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CALCIOMERCATO LAZIO INTERVISTA DI CARLO – Non ha vissuto una stagione positiva con il Novara: Domenico Di Carlo, tecnico della società piemontese dallo scorso febbraio, non è riuscito a conquistare la salvezza e l’anno prossimo ripartirà dalla Lega Pro. L’ex tecnico, tra le altre, di Chievo Verona e Sampdoria, è intervenuto ai microfoni del canale tematico biancoceleste per commentare la stagione della Lazio e parlare degli obiettivi di mercato. Queste le sue dichiarazioni.

STAGIONE LAZIO – “Aspettavamo Inzaghi per la riconferma, e non possiamo aver dubbi sugli ottimi risultati. Insieme alla squadra ha dimostrato di essere in netta crescita. Ha giocato ai massimi livelli su tre competizioni. Bisogna continuare a lavorare e avere sempre più motivazioni. Questa Lazio può fare grandi cose, non resta che dare continuità a tutto ciò che si è fatto fino ad ora. Non sarà facile perché ogni anno tutte le avversarie si rinforzano e vogliono lottare per le prime posizioni”.

INZAGHI – “Il mister, insieme alla società, ha utilizzato un modulo ben preciso e i tre centrocampisti rimarranno fondamentali anche in futuro: Simone saprà come far giocare la squadra il prossimo anno, in base ai giocatori che avrà a disposizione. È chiaro che se andranno via alcuni giocatori fondamentali del suo 3-5-2, dovrà provare a inaugurare un nuovo percorso. Bisogna sempre guardare all’insieme: anche se dovessero arrivare nuovi calciatori, Inzaghi dovrà comunque dare continuità anche a quelli che sono stati fondamentali nella stagione precedente.

IMMOBILE – “La realtà dice che Immobile vicino non ha bisogno di nessuno, perché gli toglierebbe spazio. Si è visto in Nazionale con Belotti. La Lazio dovrebbe ripartire dalle certezze e Ciro ne è una. L’importante è che lui riesca a muoversi lì davanti, e da solo. Ha caratteristiche micidiali, attacca la profondità e si sposta lateralmente. Lui è il leader in assoluto”.

ACERBI – “Per Iachini Acerbi è un giocatore fondamentale, e molto spesso lo fa arrivare fino in zona d’attacco: gioca di anticipo, è sempre pronto ad aggredire. Nel corso degli anni ha acquisito anche una grandissima maturità nella lettura del gioco. Sa che movimenti deve fare, è un giocatore completo e pronto per una squadra di prima fascia. Francesco si allena sempre bene, è un professionista esemplare. Con me al Chievo ha avuto qualche difficoltà inizialmente, ma nella seconda parte di stagione ha dimostrato di essere un grande giocatore. È andato al Milan troppo presto per me, ma a oggi se dovesse arrivare alla Lazio sarebbe un gran colpo di mercato. Sicuramente, giocandoci insieme, può aiutare a far crescere anche il giovane Luiz Felipe. Acerbi è un leader, punto. Comanda la difesa e incita tutti fino all’ultimo minuto”.

MERCATO – “Acquistare giocatori stranieri è sempre un rischio, perché devono adattarsi al nostro campionato. Un calciatore italiano, invece, conosce già le dinamiche della Serie A. Bisogna essere bravi, nel caso, a far integrare gli atleti che vengono da fuori. Ormai la Lazio secondo me è al livello di tante altre squadre importanti. Un club di prima fascia deve prendere giocatori forti, e la società biancoceleste mi pare abbia preso questa direzione”.

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