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SENTI CHI PARLA…DELLA LAZIO – La rubrica di Lazionews.eu dedicata ai commenti, ai pensieri e alle riflessioni dei giornalisti, degli speaker radiofonici e degli opinionisti del mondo Lazio… 

FEDERICO GIUNTI (ex calciatore) a Radio Incontro Olympia: “Contro il Milan la Lazio torna a giocare da favorita. Lo dice la classifica e il modo di giocare. La Lazio, al pari del Napoli, è la squadra più bella da vedere”.

GIANMARCO TOGNAZZI (attore) a TMW Radio: “La Lazio è una squadra difficilissima da affrontare, ce ne siamo resi conto anche al girone di andata, dopo i 4 gol. Sarei molto soddisfatto anche da un pareggio, perché il Milan al momento sta cercando di ristabilizzarsi. Domenica dovremo cercare di fare del nostro meglio. Tra Campionato e Coppa Italia considero la seconda l’appuntamento più importante. Biglia? Quando è arrivato non era in perfetta condizione fisica. Lo aveva detto anche lui. Se hai diversi giocatori nuovi non è detto che debbano essere messi tutti in campo fin da subito. Questo è forse il rimprovero che si può fare a Montella. Simone Inzaghi ha cambiato il volto della squadra, completamente. Guida una rosa di grande livello. Farei il nome di Immobile, ma è solamente uno dei tanti grandi giocatori della Lazio”.

GIUSEPPE PANCARO (ex calciatore) a TMW Radio: “La Lazio ormai è una certezza consolidata. Quest’anno sono andato tante volte all’Olimpico a vederla giocare. È forte e completa, ha grande qualità. Dall’altra parte il Milan ha davanti una strada ancora lunga. Gattuso ha portato un senso di appartenenza, in pochi meglio di lui possono far capire cosa vuol dire indossare quella maglia. de Vrij? Penso che de Vrij sia tra i primi tre difensori al mondo. È un top player assoluto, che sa spostare gli equilibri. Piace ai più grandi club europei. Se la Lazio riuscisse a fargli rinnovare il contratto sarebbe un grandissimo colpo da parte della società, sia dal punto di vista tecnico che morale, dell’immagine. Sostituirlo sarebbe difficile. Ma se Tare riuscisse a farlo come ha fatto con Biglia allora non ci sarebbero problemi”.

SANDRO PICCININI (giornalista) a Lazio Style Radio:  “La Lazio non è una sorpresa per nessuno adesso. Non è facile da affrontare. È matura e compatta. Non sarà comunque una partita semplice per la Lazio. A livello di automatismi però non c’è paragone col Milan. La Lazio ha raggiunto un livello molto alto. Diciamo che dipenderà tanto dalla condizione in cui arriveranno i biancocelesti. Le previsioni della vigilia erano molto sbagliate sulla Lazio. C’era stata molta superficialità nel valutare il valore di questa rosa. Forse è andata anche meglio delle aspettative di Lotito e Inzaghi, però nessuno si aspettava una Lazio che potesse lottare per la Champions. La Lazio ha dimostrato in campo di essere una squadra quadrata con qualità individuali importanti. Il valore della rosa si è quadruplicato in questa stagione. Inzaghi ha grandi meriti e ha fatto un grande lavoro. E i giocatori traggono vantaggio da questo e si migliorano. Al momento non vedo fragilità in questa squadra. Per la zona Champions se la giocherà fino alla fine”.

FERNANDO ORSI (ex giocatore) a Tmw Radio: “Gli obiettivi principali del Milan sono la Coppa Italia e l’Europa League: è difficile pensare una rimonta in campionato fino alla zona Champions. I rossoneri sono stati sfortunati, perché la Lazio in questo momento sta andando a mille, ma saranno due gare molto equilibrate. Gattuso ha trasmesso la voglia che aveva lui in campo quando giocava. Il Milan a Cagliari ha vinto in rimonta, dimostrando di saper soffrire. La squadra con Gattuso può crescere, perché in rosa ci sono tanti giocatori di qualità. Bisogna solo organizzare una squadra che possa giocare non solo individualmente ma in modo corale: i talenti rossoneri devono muoversi tutti insieme. Questo è il suo compito e secondo me ci potrà riuscire. Le gare con la Lazio sono un esame di laurea. Difesa? Su questo deve lavorare Inzaghi. All’inizio il tecnico aveva trovato l’equilibrio con Wallace, De Vrij e Radu. Poi il brasiliano si è infortunato ed è subentrato Bastos. L’arrivo di Caceres, oltre alla qualità, porta esperienza e tranquillità. Ma la Lazio ha il miglior attacco del campionato, delle volte si può sopperire a delle amnesie difensive. Immobile? Lui è un generoso, ma sarebbe rischioso mandarlo in campo subito già domenica”.

RENZO GARLASCHELLI (ex giocatore) a Lazio Style Radio: “Questa squadra sta esprimendo un ottimo calcio, solo la Lazio ed il Napoli hanno un proprio gioco, neanche la Juventus è al loro livello! È chiaro che mi riferisco alla qualità del gioco espresso, i bianconeri hanno un potenziale enorme. Nessuno si sarebbe potuto immaginare un campionato del genere, il terzo posto sarebbe un risultato importante per la squadra di Inzaghi.  Con l’Udinese non è stata una partita bellissima, può succedere di non andare a mille. Quello che sta accadendo oggi è quello che accadde a noi: al primo anno la squadra pensava più a fare spettacolo che ai risultati, nel secondo anno siamo stati più attenti e cinici. È una questione di maturità. Il difficile viene adesso, ci sono tante partite ravvicinate da giocare, Inzaghi deve essere bravo a mantenere questo ritmo visto che la stagione è ancora lunga. Squadra che vince non si cambia ma ci sarà spazio per tutti, è chiaro che chi sta in panchina si arrabbia sempre, ma nel calcio funziona così. L’allenatore ha le sue idee e i giocatori le devono rispettare. La Lazio è nettamente superiore al Milan, ma San Siro è sempre stato un campo difficile, non regala niente. Leiva è migliorato tanto, ma i giocatori biancocelesti sono tutti di livello, parliamo di una squadra completa”.

MARIO MATTIOLI (giornalista) a RADIO RADIO: “La sentenza del caso Anna Frank è giusta perché non è corretto che per 18 idioti paghino tutti. I 20.000 abbonati non sarebbero dovuti andare per 2 partite allo stadio: non è giusto. La giustizia sportiva per una volta ha agito con lungimiranza e buon senso perché punire la Lazio e i tifosi in maniera indiscriminata e cieca, quello sarebbe stata un’offesa ad Anna Frank e a chi è morto.”

FERNANDO ORSI (ex giocatore) a RADIO RADIO: “La sentenza Anna Frank? Secondo me 50.000 euro sono anche tanti. La Lazio non c’entrava niente. La società può cercare solo di limitare questi episodi.
Io penso che in questo momento la Lazio abbia la stessa caratura di Juventus e Napoli. Il Milan si troverà davanti la squadra più in forma del campionato. La Lazio è favorita e sta giocando bene. L’assenza di Immobile a lungo andare può pesare. Secondo me rischia di farsi male ancora di più se gioca: è meglio che non giochi per due partite e recuperi bene perché perderlo per tanto tempo è un problema. Il Milan non può mettere paura se gioca contro questa Lazio. Gattuso ha dato un po’ di grinta alla squadra. La Lazio deve stare attenta a questo domenica. A livello tattico e di principi non è pericolosa ma come grinta e voglia il Milan è pericoloso.”

ROBERTO PRUZZO (ex giocatore) a RADIO RADIO: “Rino ha ricompattato il Milan: c’è l’idea di dover lottare. Il Milan ha fatto un mercato che è assolutamente da rivedere. La Lazio deve andare lì con la testa giusta perché giochi a San Siro e inoltre l’allenatore ci sta provando e la sua grinta e determinazione possono essere pericolosi per la Lazio. Lucas Leiva ha avuto un impatto pazzesco sulla Lazio. In nazionale brasiliana era un incursore: non segnava mai ma era un uomo di corsa. Adesso è un riferimento in mezzo al campo di qualità rispetto a quello che si poteva immaginare.”

PAOLO NEGRO (ex giocatore) A RADIO ROSSONERA: “Non mi aspettavo che la Lazio facesse così bene e fosse così in alto in classifica a questo punto della stagione, anche se Inzaghi stava già facendo un ottimo cammino da allenatore e lo sta anche dimostrando proponendo un bel calcio. Ha parecchi meriti. La squadra è con lui ed alcuni giocatori sotto la sua guida sono migliorati molto. Credo che Inzaghi stia facendo davvero tanto per questa Lazio. In questo momento è chiaro, sta meglio la Lazio come dimostra anche l’ultima vittoria contro l’Udinese. Immobile è un grande giocatore ma viene sostituito nel migliore dei modi da chi gioca al suo posto. I biancocelesti nel complesso sono una squadra unita e si vede, infatti quando manca il grande giocatore si nota meno”.

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