Var, Tavecchio: "Sono soddisfatto, anche se avrà bisogno di..."

Pubblicato 
lunedì, 21/08/2017
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

TAVECCHIO VAR - Ha debuttato sabato il Var, utilizzato per la prima volta nella storia del campionato italiano. Intervenuto a Radio Uno, il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio ha detto la sua sull'importante novità e non solo.

VAR - “Sono soddisfatto. Avrà bisogno di un po’ di lubrificazione per andare a posto e per essere al massimo della rispondenza, comunque io sono contento. Quando io ne parlai per la prima volta Infantino era il presidente della Uefa e mi aiutò moltissimo. All’epoca avevo un rapporto molto buono con Blatter che poi precipitò per tutte le varie vicende che conosciamo, e mi disse di mandare avanti la richiesta. La mia lettera è marcata settembre 2014, allora non erano tutti così convinti qui in Italia, erano scettici in parecchi, ma di lobby non se ne sono fatte”.

CAMPIONATO A 18 SQUADRE - “A mio avviso, l’ideale sarebbe arrivare ad una Serie A a 18 squadre, una B ugualmente a 18 e una Lega Pro con due gironi da 18. Sarebbe un rapporto perfetto per il riparto dei fondi, la gestione autonoma e la patrimonializzazione delle società, ed eviterebbe certe figure che stiamo vivendo in questi anni, con fallimenti e problemi finanziari. Col tempo ci possiamo arrivare, in un’ipotesi triennale. Gli organismi decisionali sono però in capo alle assemblee e non è facile che le dieci squadre della parte destra della classifica di A accettino di perdere due posti. Bisogna trovare meccanismi che, rispettando la democrazia con adatti organismi decisionali, facciano arrivare a questo. Quindi bisognerà anche intervenire d’imperio. La A sta valutando una governance diversa con un presidente e un ad indipendenti. Poi c’è il problema dei diritti tv il cui nodo più importante è il riparto: ci vorranno interventi governativi per risolverlo. Quanto alla serie B, il 30 c’è l’assemblea. Se non risolvono non ci sono tante storie, arriverà un commissario per fare quel che c’è da fare”.

NAZIONALE - “Andiamo in Spagna con gli stessi loro punti ne abbiamo 16 come loro, certo non sarà una passeggiata ma andiamo lì per fare bene. Sarebbe sbagliato giudicare una stagione da un risultato. Se poi non dovesse andare bene, abbiamo sempre una seconda chance. Mancata qualificazione? Un’eventualità di cui non voglio nemmeno parlare”.

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