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DIAKITE’ a 360°: «Che grinta questa Lazio. Ora voglio affrontare le big. Il 10? Lo darei a Cisse!»

Il centrale biancoceleste risponde alle domande dei tifosi della Lazio

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DIAKITE’ a 360°: «Che grinta questa Lazio. Ora voglio affrontare le big. Il 10? Lo darei a Cisse!»

Il centrale biancoceleste risponde alle domande dei tifosi della Lazio

Modibo Diakité è stato uno dei grandi protagonisti della vittoria di ieri sera e in generale nell’ultimo periodo sta dando una grande mano alla Lazio. Il centrale difensivo francese interviene ai microfoni di Lazio Style Radio e risponde alle domande che i tifosi biancocelesti gli fanno tramite la pagina ufficiale della società su Facebook.

Subito una domanda sul futuro. Pensi ti chiameranno in Nazionale? «Penso di no, per adesso cerco di fare bene con la Lazio, poi si vedrà. Qualsiasi giocatore sogna la Nazionale. Ma io prima penso di fare bene con la Lazio, poi penso che le altre cose verranno da sole».  Negli ultimi tempo Diakité sta giocando da titolare vista l’assenza forzata di Diakitè. Ieri era apparso un po’ stanco nel finale, ora sta meglio? «Ho recuperato. Ieri è stata una grande serata, per fortuna abbiamo vinto e lo Zurigo ci ha fatto un bel regalo. Siamo contenti» In estate il giocatore francese ha avuto qualche problema di infortuni: «Avendo l’infortunio della micro frattura della tibia ho dovuto lavorare di più per riprendermi dall’infortunio muscolare, ma ora sto bene»

Ti senti parte del futuro o sei il presente? «Il presente è Dias e Biava, io sono il futuro perché sono più giovane di loro e insieme a Radu e Cavanda siamo il futuro. Penso che ho avuto fortuna ad avere spazio quest’anno dimostrando quello che so fare giocando. Mi aiuta tanto l’esperienza di Biava e di Dias». Il centrale brasiliano ha detto che tu sei il migliore difensore che ha la Lazio, tu cosa pensi di lui? «Io penso la stessa cosa che pensa di me, noi tre abbiamo un rapporto speciale, ci vogliamo bene, non c’è invidia. Se giocano loro sono contento per loro». Con chi preferisci giocare? «Con tutti, un po’ di più con Dias e Biava perché è tanto che mi alleno con loro»

Una domanda sul futuro. Pensi di finire la tua carriera con la Lazio? La risposta è secca: «Lo spero» I tifosi biancocelesti cominciano a sognare in grande, ma Diakitè ha i piedi ben piantati a terra e quando gli viene chiesto se la squadra può vincere  lo Scudetto lui risponde così: «No, non sono discorsi che ci appartengono, ci sono squadre più forti di noi. Vogliamo migliorare rispetto allo scorso anno». Sicuramente i primi a non crederci sono i media, che danno spesso più importanza a squadre che stanno sotto alla Lazio. Vi dispiace questo? «No noi cerchiamo di dare il meglio in ogni partita, poi alla fine dell’anno facciamo i conti». 

Torniamo alla partita di ieri sera. Quanto credevate nel passaggio del turno? «Tanto perché noi sapevamo che soltanto con un po’ di speranza potevamo passare il turno. Per fortuna lo Zurigo ha giocato per giocare e li ringraziamo» Questa Europa League non era cominciata nel migliore dei modi: «Abbiamo sbagliato all’inizio perché in queste competizioni bisogna fare punti dall’inizio». Cosa ti è piaciuto di più della partita contro lo Sporting? «La grinta, la voglia di vincere, di giocare quella partita senza paura».  Domani ci sarà il sorteggio, preferisci incontrare squadre come le due di Manchester o una squadra meno forte? «A questo punto che abbiamo passato il turno voglio affrontare le big, così ci togliamo qualche soddisfazione in più. Sarebbe una grande emozione» Dove può arrivare la Lazio in quest competizione? «So soltanto che daremo il massimo per andare il più avanti possibile» 

A Modibo viene posta una domanda tecnica sulla sua posizione in campo, gli viene chiesto che potrebbe fare il terzino, magari già da domenica vista la carenza sulla fascia: «Penso che posso fare anche il terzino destro, anche se non è il mio ruolo. Il mio ruolo preferito è il centrale difensivo. Poi Konko si sta allenando, Stankevicius pure. Spero di trovare spazio». Ieri Diakitè è partito dalla propria metà campo ed è arrivato nell’area avversaria per servire il pallone del 2 a 0 a Sculli: «A me vengono queste cose, il problema è che poi devono rendere conto al mister (ride, ndr). Quando va meno bene mi dice di non portare palla. Io quando parto, se c’è Biava e Dias sono tranquillo, poi c’è Ledesma che tappa i buchi quindi va bene così». Un tifoso gli dice che si meriterebbe il 10 per gli assist che confeziona, ma lui la darebbe a qualcun’altro questa maglia: «Io darei il 10 al mio amico a Cisse che ha fatto 8 assist in campionato. Per un attaccante il gol è tutto, ma ci dobbiamo ricordare che a Lecce ci ha fatto vincere la partita». 

Sulla pagina della Lazio su facebook è partito un sondaggio su chi è stato il miglior giocatore nella sfida di ieri sera. I candidati sono Kozak, Ledesma e Diakité; il francese sta sbaragliando la concorrenza: «Sono contento perché io cerco di dare il massimo. Vuol dire che sto facendo bene e continuerò a giocare così»

Domenica arriva Di Natale, è un giocatore che pensi ti possa mettere in difficoltà? «A dire la verità no, per me uno come Ibrahimovic ti può mettere più in difficoltà» Diakitè vede nello svedese il suo spauracchio e lo ricorda anche quando gli viene chiesto quale attaccante lo ha messo più in difficoltà nella sua carriera: «Ibrahimovic quando ho giocato contro l’Inter qui all’Olimpico e Eto’o nella finale di Supercoppa» Come vi preparerete per la sfida di domenica sera? «Noi affronteremo l’Udinese come abbiamo fatto con tutte le altre partite. Sappiamo che è una grande squadra e un grande gruppo. Noi non pensiamo di essere inferiori»

Ieri sera è stata anche la serata di Enrico Zampa, che ha fatto il suo esordio con la maglia della Lazio, ma in panchina c’era anche Crescenzi e erano stati convocati anche Scarfagna e Rossi. Cosa vuoi dire a loro?: «Io spero che avranno la fortuna mia, che potranno giocare con continuità e far vedere quanto valgono»

Se Diakitè fosse il ds della Lazio chi comprerebbe a gennaio? «Dipende dal budget (ride, ndr), di giocatori ce ne sono tanti, dipende dai soldi. Penso che devono comprare giocatori molto più forti di noi, sennò è inutile» risponde spavaldo Modibo.

Un commento sul bomber Klose: «Io mi ricordo di quando ero a casa e guardavo i mondiali e pensavo “ammazza quanto è forte”. E’ una grande emozione, per noi difensori è importante allenarsi con lui» E uno sugli altri acquisti: «Marchetti è tornato grande, dopo l’anno brutto che ha avuto sta tornando grande. Lulic ha fatto bene alla Lazio, secondo me questo giocatore era un po’ troppo per il campionato svizzero»

Un tifoso lo vede come futuro capitano della Lazio, lui risponde così: «Per adesso ci sono Ledesma, Rocchi, Mauri, Brocchi e anche Radu, sono tanti» E un pensiero in particolare per il grande assente Mauri:  «Gli dedichiamo questa vittoria» Chi è il leader del gruppo, quello che vi sprona? «Ieri sera era Ledesma, sicuramente. A noi ci fa sentire importanti e ci dà tanta grinta. Io sono quello che fa casino, che scherza con tutti e parla con tutti».

Un appello finale ai tifosi della Lazio: «Venite domenica sera allo stadio»

Linda Borgioni

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