IL CORRIERE DELLO SPORT. Con Mauri è tutta un’altra Lazio

IL CORRIERE DELLO SPORT. Con Mauri è tutta un’altra Lazio

Uno stralcio dell’articolo de Il Corriede dello Sport sulla stagione di un ritrovato Stefano Mauri…

(foto Getty Images)

ROMA – E’ curioso pensare come la sera del 29 agosto, a Marassi contro la Samp di Cassano e Pazzini, prima giornata di cam­pionato, Stefano Mauri fosse rimasto in panchina per novanta minuti. Il giorno dopo stava per trasferirsi in blucerchiato, pesante era stato l’assalto di Garrone e del ds Tosi alla Lazio. Era stato ipotizza­to uno scambio con Daniele Mannini, Lo­tito disse no, s’impuntò, trattenendo il centrocampista brianzolo, acquistato nel gennaio 2006 dall’Udinese e riscattato po­chi mesi dopo. A volte le stagioni così, gi­rano per un episodio o prendono un’altra direzione in modo casuale. Quindici gior­ni dopo, allo stadio Olimpi­co, Stefano Mauri era tito­lare. Un gol e un assist, una prestazione importante per battere il Bologna e portare entusiasmo intorno alla La­zio, circondata da tanto scetticismo.[…]

VERSATILITA’ –Interno sini­stro oppure esterno d’attac­co, trequartista e per ne­cessitàanche centrocampista di fascia destra. Per salvaguardare gli equilibri della Lazio si è adattato a giocare in qual­siasi posizione, ha vagato per il campo, assicurando una dote preziosissima, ov­vero la capacità di garantire profondità e di rendere meno prevedibile la manovra con i suoi inserimenti in area di rigore. Una pedina indispensabile di collegamen­to tra centrocampo e attacco, fisicità e cambio di passo. Un uomo chiave per la Lazio come si era già rivelato nel 2006/07, quando Rossi lo inventò trequartista nel rombo di centrocampo. […]

ROSSO –Si sta ripetendo agli stessi livelli quest’anno, forse anche meglio. Ora cer­ca il primato personale, stabilito a Bre­scia con 7 gol in 30 partite. Mauri ha già segnato 6 gol e servito 9 assist, dimostran­do di essere l’attaccante aggiunto per Re­ja, che ha giocato buona parte del cam­pionato con una sola punta. Sabato Mau­ri riprenderà il suo posto, tornerà titolare dopo aver scontato due giornate di squa­lifica. Era stato espulso dall’arbitro Mor­ganti dopo un “calcetto” a Nagatomo che stava andando via in contropiede. Un’in­genuità pagata cara dal centrocampista azzurro e dalla Lazio. Quanto abbia pesato la sua assenza è testimoniata an­che dalle statistiche. Non c’è gol senza Mauri. Con Mauri è un’altra Lazio.

DIFFERENZA –Basta rileggere i numeri, che non possono spiegare tutto ma un’indi­cazione riescono a svelarla. Con Mauri titolare la Lazio ha giocato 24 partite di campionato, ne ha vinte 14, ne ha pareggiate 4, ne ha perse altre 6, realizzando 38 gol. Mauri (6 gol e 9 as­sist) è entrato in poco meno della metà delle reti realiz­zate dalla squadra biancoceleste. Quando è mancato oppure Reja lo ha lasciato in panchina, impiegandolo solo negli ultimi minuti (è accaduto tre volte), la Lazio ha avuto molte più difficoltà a trovare la por­ta. In 12 gare sono arrivate ben 6 sconfit­te e la Lazio ha realizzato appena 9 gol, meno di uno a partita. Potrebbe non esse­re un caso. […]

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