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La Polonia: “tifosi della Lazio banditi”. LETTA: “fate presto”

IL CORRIERE DELLA SERA (M. Guerzoni) – l problema è che in Polonia esiste ancora il reato di adunata sediziosa, che in Italia è stato abolito e per il quale i dodici tifosi in attesa di giudizio rischiano una condanna da due a sei mesi…

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tifosi lazio fermati a varsavia

 

RASSEGNA STAMPA SS LAZIO – «Banditi». Così Barlomiej Sinkiewiczm, ministro degli interni polacco, ha definito i 22 tifosi della LAZIO, rinchiusi in carcere a Varsavia per gli scontri del 28 novembre prima del match contro il Legia. «Banditi. La legge è uguale per tutti, per i polacchi e per gli stranieri…». Un giudizio i cui toni «sgradevoli»  – racconta ‘Il Corriere della Sera’ – hanno sorpreso Palazzo Chigi. Il Premier LETTA ce la sta mettendo tutti per tirarli fuori dal carcere nel vertice che ha avuto ieri con il Premier polacco che ha dato la sua disponibilità a velocizzare l’iter che potrebbe portarli alla scarcerazione: «Capisco la situazione particolare, la tua preoccupazione personale e quella dei familiari dei ragazzi  Farò tutto il possibile per evitare tempi lunghi e perché la punizione sia equa» ha detto TUSK. LETTA ha poi  incontrato in ambasciata i genitori dei ragazzi arrestati: «Vi sono vicino e seguirò gli sviluppi con la massima attenzione», ha promesso. E i due portavoce della delegazione lo hanno ringraziato per il suo impegno: «Non lasceremo Varsavia senza i nostri figli». Il problema è che in Polonia esiste ancora il reato di adunata sediziosa, che in Italia è stato abolito e per il quale i dodici tifosi in attesa di giudizio rischiano una condanna da due a sei mesi. Per loro a Palazzo Chigi si respira un certo ottimismo e la speranza che le porte del carcere possano aprirsi presto, da qui a una settimana. Più complicato il discorso per gli altri dieci, cui sono state addossate maggiori responsabilità: processati per direttissima, possono chiedere la conversione della custodia cautelare in cauzione, oppure scegliere la via del giudizio in appello.

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