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ACCADDE OGGI. La Lazio con la “regola del 3”. Liquidata anche la Samp di Veron e Montella

ACCADDE OGGI –  Torna la rubrica di Lazionews.eu in cui vi raccontiamo giorno per giorno gli eventi della storia biancoceleste e non solo…

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LAZIO – 9 novembre 1998. Nove gol in tre partite, equamente distribuiti tra derby con la RomaRotor Volgograd Sampdoria. Proprio i blucerchiati allenati da Menotti, con a centrocampo un giovane futuro biancoceleste, Juan Sebastian Veron, vengono travolti all’Olimpico dalla Lazio degli ex Mancini ed Eriksson. La partita è un assolo biancoceleste e la indirizza sui binari giusti proprio il Mancio dopo appena 25′, con una finta e controfinta che costringe Balleri all’atterramento in area. Dal dischetto va Marcolin, che trova così il suo primo acuto in carriera con la maglia della Lazio. La squadra di casa, seppur orfana di Nesta, Negro, Favalli, Chamot (tutta la difesa titolare), più Jugovic, e con in campo due esordienti stagionali in campionato (Gottardi Grandoni), domina in lungo e largo. Un sontuoso Almeyda e degli instancabili Nedved Fuser fanno la voce grossa a centrocampo ed è proprio la Furia Ceca a firmare la rete del raddoppio, infilando un incolpevole Ferron, capace di compiere almeno tre miracoli, salvando così i suoi dalla goleada. Montella Klinsmann (tra l’altro schierato in condizioni non ottimali) non hanno possibilità alcuna di mettersi in mostra e neppure l’ingresso di Tovalieri aiuta la Samp a creare una trama offensiva degna di nota. Il meritato tris porta la firma di Alen Boksic, autore di un pregevole pallonetto col quale la Lazio chiude definitivamente i giochi.

STORIA – 9 novembre 1989. Cade, più ideologicamente che fisicamente, il muro di Berlino, che verrà abbattuto in senso stretto nei giorni (e settimane) successivi. Durante una conferenza stampa, alle ore 18.00, viene diffusa la notizia che ai berlinesi Est è stata data la possibilità di oltrepassare il confine. Non è un via libera immediato, soltanto una comunicazione, in attesa che venga pianificato il modus operandi ed ufficializzata la decisione. Ma la gioia degli abitanti della metà sovietica della futura capitale della Germania riunificata è incontenibile e per i poliziotti di guardia al confine è impossibile frenare l’esodo. I bar di Berlino Ovest, in festa, offrono di loro spontanea iniziativa birra gratis ai fratelli dell’Est.                                                                          In questo stesso giorno, ma del 1799 (18 brumaio dell’anno VIII della Rivoluzione), con un colpo di stato Napoleone Bonaparte pone fine al Direttorio francese, dando vita al Consolato, sotto la sua stessa egida.

SPORT – 9 novembre 1974. Nel Comune di Conegliano, in provincia di Treviso, nasce Alessandro Del Piero, icona del calcio italiano, una delle ultime vere bandiere, capace di giocare 19 infiniti anni con la stessa maglia, quella della Juventus, accettando di scendere anche in Serie B durante lo scossone Calciopoli, pur di non abbandonare la nave che affondava. In bianconero ha vinto 6 Scudetti (più i 2 revocati), 1 Coppa dei Campioni, 1 Intercontinentale, 1 Supercoppa Europea 4 Italiane, più 1 Coppa Italia. Con le sue 705 presenze, condite da 290 gol, è il personaggio simbolo del mondo Juventus, detentore di praticamente tutti i record della società. “Pinturicchio”, come fu soprannominato dall’Avvocato Gianni Agnelli per la classe innata e l’eleganza dentro e fuori dal campo, è anche uno degli eroi della Nazionale Italiana che si laureò Campione del Mondo Germania 2006. Altre tre sono state le maglie vissute nella sua gloriosa carriera: quella del Padova, da giovanissimo, e quelle di Sydney FC Delhi Dynamos nelle sue esotiche avventure dopo il sofferto addio alla Juventus.                    E’ nato oggi anche Andreas Brehme, terzino tedesco capace di giocare anche come mediano, ex Bayern Monaco ed Inter, vincitore del Mondiale di Italia 1990 con la sua Germania. Sono invece scomparsi Helenio Herrera (a Venezia, nel 1997), uno degli allenatori più vincenti della storia (tecnico della Grande Inter, ma anche di Atletico Madrid, Barcellona e delle Nazionali Francese, Spagnola ed Italiana), Emlyn Hughes (nel 2004), ex difensore due volte Campione d’Europa col Liverpool, ed Ilaico Mazzon (per fatti di guerra, a 20 anni, nel 1943), calciatore della Lazio e medaglia d’argento al valore militare.

Giordano Grassi

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