NUOTO, squalifica di 4 anni a Magnini per doping. Il Campione: “Sentenza ridicola, mi sento come Ronaldo”

NUOTO DOPING SQUALIFICA MAGNINI – La Prima Sezione del Tribunale antidoping di Nado Italia (Tna), presieduto da Adele Rando, ha inflitto a Filippo Magnini quattro anni per uso o tentato uso di doping. Dopo la richiesta di 8 anni da parte della Procura, il bi-campione del Mondo si ritrova dimezzata la pena ma continua a professare la sua innocenza. Il solo sospetto dell’uso di sostanze proibite, però, viene punito. L’ex nuotatore, inoltre, paga la frequentazione col nutrizionista Guido Porcellini, a sua volta squalificato 30 anni e a processo penale a Pesaro. Magnini, che potrà ricorrere in appello ed in ultima istanza al TAS di Losanna, ha commentato con sdegno la decisione del Tribunale antidoping. Queste le sue parole.

SENTENZA – “Sono dispiaciuto e anche arrabbiato, ma me l’aspettavo. So che la sentenza era stata scritta già prima del 15 ottobre, prima che io venissi qui a parlare. Perché? Non lo so, ce lo stiamo chiedendo con gli avvocati, stiamo pensando a chi potrei aver pestato i piedi. Non ho fatto nulla, questa sentenza è ridicola. Non ci sono prove, anzi le prove dimostrano il contrario. Faremo sicuramente ricorso”.

RONALDO – “Mi rivedo molto in una frase importante e bella di Cristiano Ronaldo, accusato di stupro. Io come lui sono un esempio nello sport e nella vita: ho una bellissima famiglia, ho una ragazza che amo e mi segue in tutto, sono in salute e ho sempre avuto un sorriso per tutti, quindi sinceramente di quello che dice certa gente non mi interessa nulla”.

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