FACCIA A FACCIA IMMOBILE PETAGNA – Nel turno infrasettimanale di Serie A la Lazio fa visita alla SPAL. A Ferrara i biancocelesti, dopo lo 0-1 con l’Inter, necessitano del bottino pieno per continuare la rincorsa Champions. La SPAL invece, anch’essa reduce da una vittoria esterna di misura, vuole allungare sul terz’ultimo posto, occupato dall’Empoli e distante solo 4 punti. I precedenti tra le due compagini evidenziano le tante marcature, significativo in questo senso il 2-5 laziale della scorsa stagione, in cui Ciro Immobile siglò addirittura un poker. Proprio il numero 17 da una parte e Andrea Petagna dall’altra potrebbero essere la chiave del match.

PETAGNA SPAL – Andrea Petagna, dopo una lunga gavetta con le maglie di Latina, Vicenza e Ascoli, è salito sul palcoscenico della Serie A. Dopo un buon biennio all’Atalanta, seppur con soltanto 11 gol, nell’estate del 2018 si trasferisce alla SPAL con prestito fissato a 3 milioni e riscatto obbligatorio a 12. La sua prima esperienza biancazzurra coincide anche con la sua migliore stagione in carriera: dopo essersi sbloccato con una doppietta proprio contro la sua ex Atalanta, il classe ’95 si è imposto nelle gerarchie di Semplici, arrivando al suo record di segnature: 11 in campionato dopo 29 giornate. Petagna inoltre, per la soddisfazione dei capitolini, ha segnato sia all’andata che al ritorno nella doppia vittoria contro la Roma, togliendo punti importanti ai giallorossi nella corsa al quarto posto. Gli Estensi cercano punti per raggiungere la salvezza e contro la Lazio punteranno soprattutto su chi, dopo esser stato etichettato troppe volte come poco cinico, si è definitivamente consacrato anche in zona gol.

IMMOBILE LAZIO – Anche Ciro Immobile, nonostante i numeri con la maglia della Lazio, è stato nell’ultimo periodo al centro delle critiche, soprattutto per le sue prestazioni giudicate non all’altezza in Nazionale. Con l’Italia il partenopeo è costretto ad un lavoro che non si addice alle sue caratteristiche ma criticare chi con la Lazio, in 121 partite ha segnato 84 gol, sembra davvero eccessivo. Immobile in compenso è sempre stato difeso a spada tratta da i suoi tifosi, che hanno riconosciuto immediatamente nel numero 17 il degno erede di una leggenda come Klose. Il bomber in biancoceleste è fermo a 65 gol in Serie A, ad appena 3 reti da Bruno Giordano. Se l’Immobile del campionato italiano è quindi ormai una certezza, le critiche arrivano puntuali sull’attaccante quando si varcano i confini nazionali. Le non positive esperienze con Siviglia, Borussia Dortmund e Nazionale sono l’appiglio per i critici di Immobile: trascinare la Lazio in Champions da protagonista, potrebbe finalmente essere il pass per la definitiva consacrazione europea e l’antidoto contro tutte le critiche per Ciro.

Nelli Giorgio

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