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ZENIT SAN PIETROBURGO AVVERSARIA – La Lazio vuole tornar a riveder le stelle, qualificandosi agli ottavi di Champions League. I crocevia fondamentali per la squadra di Inzaghi saranno le partite in casa, da vincere assolutamente per provare a raggiungere la vetta del girone. Martedì 24 novembre i biancocelesti sono chiamati ad ospitare allo Stadio Olimpico lo Zenit San Pietroburgo. Dopo una trasfera ostica, dove è arrivato il pari grazie alla rete di Caicedo, i capitolini sono pronti a sfidare i russi con maggiori armi a disposizione. Dal canto suo la squadra di Semak deve darsi una scossa per dimostrare di essere all’altezza della situazione. Da favorita, infatti, è ultima nel girone, racimolando un solo punto in tre gare.

Zenit protagonista in Russia

Il campionato russo, così come lo conosciamo, è nato nel 1992 dopo lo smembramento dell’Unione Sovietica in 15 Repubbliche Indipendenti. Nel corso degli anni, però, ha subito numerose variazioni fino a diventare Prem’er-Liga a partire dal 2001. La massima competizione russa è disputata da 16 squadre e, dal 2011, si è adattata al formato europeo con gare spalmate in due anni. Prima, invece, le partite si disputavano nell’anno solare da marzo a novembre. A partire dal 1992, lo Zenit con 6 titoli è la seconda squadra ad essersi aggiudicata più volte la Prem’er-Liga insieme al CSKA Mosca. Davanti con 10 scudetti c’è solamente lo Spartak Mosca. L’ultima vittoria del campionato per la squadra di San Pietroburgo è arrivata al termine dello scorso campionato.

I “Meshki” alla ricerca della conferma in Europa

I “Meshki” (sacchetti), così soprannominati dal 1984, ossia da quando i tifosi dopo la vittoria del campionato sovietico si misero a consegnare attorno allo stadio Petrovskiy i sacchetti con scritto “Zenit campione”, sono alla ricerca di conferme anche in Champions League. La squadra russa, a partire dalla stagione 2011-2012, ha sempre partecipato alla massima competizione europea eccetto che nelle stagioni 2017-2018 e 2018-2019. I risultati, però, non sono mai stati entusiasmanti in quanto 4 volte si sono fermati ai gironi e 3 agli ottavi. A livello internazionale la squadra di Semak conta un solo trofeo: la Coppa Uefa della stagione 2007-2008.

Le perle dello Zenit

In casa Zenit sono diversi i giocatori che la squadra di Inzaghi dovrà controllare con molta attenzione. Tra tutti c’è Artëm Dzjuba, esperto attaccante 32enne, che veste la maglia dello Zenit dal 2015, con una piccola parentesi di 6 mesi trascorsi all’Arsenal Tula nel 2018. Da non sottovalutare, sempre nel reparto offensivo c’è un’ex fiamma della LazioSardar Azmoun, corteggiato per diverso tempo dal presidente Claudio Lotito. L’iraniano è stato vicino al passaggio nella Capitale dopo l’interesse della società biancoceleste, ma il colpo non è mai stato concretizzato. Infine, tra i giocatori esperti c’è da tenere gli occhi puntati su Lovern, ex Liverpool, che garantisce esperienza e affidabilità alla squadra di Semak. La squadra russa farà di tutto per guadagnare qualche punto, dopo una falsa partenza, che potrebbe costarle il passaggio agli ottavi di finale.

Giorgia Civita

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