FIORENTINA MONTELLA – Dopo le dimissioni di Stefano Pioli, la Fiorentina ha scelto di ripartire da Vincenzo Montella. Nella conferenza stampa di presentazione, l’ex allenatore della Roma ha parlato anche dell’obiettivo Coppa Italia, su cui al momento è in corsa anche la Lazio: ecco le sue dichiarazioni.

COPPA ITALIA – “La partita con l’Atalanta sarà importantissima, ma non è il nostro unico obiettivo. Per preparare bene la semifinale di Coppa Italia dobbiamo far bene in campionato. Adesso per noi ogni partita è importante per migliorare tutti insieme. Abbiamo sette gare per un sogno”.

RITORNO – “Ringrazio la società e la famiglia Della Valle che mi hanno dato di nuovo questa opportunità. Li ringrazio per questo atto di fiducia e di stima. Sono felice di ritrovare persone che lavorano per la Fiorentina, vedo un po’ meno entusiasmo di prima, ma lo ricostruiremo proprio partendo da chi è in Fiorentina ed è innamorato della squadra”.

MOMENTO – “Io sono stato convinto dalla famiglia Della Valle e dal direttore che mi ha parlato per tre ore di calcio. Partiamo male se facciamo dei confronti, quella era un’altra Fiorentina e quel ciclo si è concluso. E’ stato un bene lasciarci allora, era il momento giusto per farlo, è finita in una maniera un po’ burrascosa ma ci siamo chiariti da persone perbene e leali e ora si apre un altro ciclo. Sarà il campo a dire dove potremo arrivare, intanto dobbiamo riportare energia, perché c’è qualcosa che nuoce ai risultati. Stando tutti uniti faremo un punto in più. Mi riferisco anche ai tifosi, so che sono delusi, ma è normale. perché si aspettavano di più. Io credo in questa squadra e credo che si possa aprire un ciclo”.

GRUPPO – “Sono state ore un po’ particolari, di quelle che ti scaricano e questo vale soprattutto per i ragazzi. Un cambio di allenatore porta sempre ad un periodo di adattamento che per noi è finito oggi. Da domani si riparte e voglio vedere dei ragazzi che abbiano voglia di determinare e di essere artefici del proprio destino. Non dobbiamo pensare al passato, ma guardare avanti. Io la squadra la conosco già bene, perchè stando a casa l’ho vista, ora mi interessa vedere la giusta energia e questo vale per tutto l’ambiente. Ai tifosi dico che questa annata particolare può ancora diventare storica”.

IL RIENTRO -“In questi anni c’è stata programmazione, qui c’è la squadra più giovane d’Europa e c’è la possibilità di lavorare per incidere. Ho accettato perchè amo il mio lavoro e non è vero che non avevo alternative, c’erano anzi molte proposte anche italiane che non mi hanno però convinto. Ho scelto la Fiorentina perchè Corvino mi ha convinto parlandomi per ore di calcio”.

CAMBIAMENTI – “Ho qualche capello bianco in più e le esperienze, anche quelle negative, mi hanno reso migliore. Amo fare questo lavoro e vedere ragazzi che possono migliorare e quando la Fiorentina mi ha chiamato non abbiamo parlato nemmeno di cifre. La prima volta che arrivai qui c’era un solo giocatore, poi venne fuori un’ottima squadra. Ora ritrovo un gruppo che fino a Natale era vicino al quarto posto, ma che sta faticando nel girone di ritorno. Ci sono ragazzi giovani e sensibili qui che hanno bisogno del sostegno di tutti e che hanno dimostrato di poter regalare soddisfazioni”.

ULTIME ESPERIENZE – “Vengo da due avventure che sono state bellissime anche nelle difficoltà. Abbiamo ottenuto risultati importanti anche a Siviglia, ora però ho voglia di tornare a misurarmi sul campo. A volte si tendono a mettere in evidenza cose negative, ma io ho voglia solo di allenare”.

TEMPO – “Mi baserò sui giocatori che abbiamo, per il resto avremo bisogno di tempo. Sto facendo le mie riflessioni, non abbiamo tempo adesso per pagare dazio con stravolgimenti”.

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