LAZIO CHIEVO INTERVISTA INZAGHI – Una Lazio demotivata, poco cattiva e spenta perde 2-1 contro il Chievo e, probabilmente, dice addio alla possibilità di restare aggrappata alla corsa Champions. Questa l’analisi di mister Inzaghi ai microfoni di Dazn e del canale ufficiale biancoceleste.

DELUSIONE – “Sono deluso. Abbiamo fatto un passo indietro che non ci voleva. L’espulsione è stata una grande ingenuità. Abbiamo trovato un Chievo che ha fatto la partita che doveva fare. Ripeto: abbiamo commesso un’ingenuità che abbiamo pagato a caro prezzo. Rimanere in 10 in Serie A significa nove volte su dieci perdere la partita. Un ko che brucia, ma dobbiamo mantenere lucidità e calma”

LA GARA – “Era una partita importantissima, abbiamo approcciato male ed abbiamo commesso una grandissima ingenuità. Con l’espulsione abbiamo compromesso la partita, poi nel secondo tempo abbiamo preso 2 gol ma poi colpito il palo con Correa che poteva darci il pareggio. Dobbiamo rimanere tranquilli, purtroppo in determinati momenti la tranquillità viene a mancare. Questa sconfitta è grave per il nostro cammino. I ragazzi negli ultimi due giorni avevano lavorato bene. Il primo caldo, un buon Chievo, ma ripeto che la partita è stata compromessa dall’espulsione.”

SCONFITTA – “Il calendario per noi non è semplice, avremo delle assenze ma dobbiamo mantenere calma e lucidità. E’ una brutta sconfitta che compromette il nostro obiettivo europeo.”

COPPA ITALIA – “Bisogna subito voltare pagina, anche se è difficile. Ora restiamo tranquilli e pensiamo a mercoledì, dove ci giochiamo tanto. Mercoledì contro il Milan ci giochiamo la possibilità di andare in finale di coppa con una squadra forte, sul campo loro”. 

TIFOSI – “I nostri tifosi in casa e in trasferta sono sempre un fattore, c’è stato questo sciopero e forse anche non avere la Curva al nostro fianco un po’ ha influito.”

RITIRO? “Ora dobbiamo rimanere lucidi e pensare solo alla partita di mercoledì. Il calendario non ci proporrà gare facili: incontreremo Sampdoria e Atalanta di seguito. Ma il discorso europeo è ancora aperto, ci sono ancora 15 punti in palio. Andare in ritiro? Assolutamente no. Lavoreremo com’è giusto che sia. Non è facile, perché è un ko che pesa, però abbiamo l’obbligo di rialzarsi”.

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