LAZIO SAMPDORIA PAGELLE Contro la Sampdoria, per la Lazio arriva il quarto pareggio consecutivo in campionato. I biancocelesti, dopo aver ribaltato la partita al 96′ con il rigore di Immobile, vengono gelati dalla rete di Saponara siglata al 99′ minuto. Il match dell’Olimpico termina per 2-2. Ecco i voti dati alle prestazioni dei biancocelesti, a firma del direttore di Lazionews.eu Paolo Cericola.

Strakosha 5 prende tanto freddo anche perché la Sampdoria non gli dà modo di riscaldarsi. Subisce il goal da pochi passi senza poter far nulla, su Saponara è troppo fuori e la combina grossa
Wallace 5 alterna alcune buone chiusure ad interventi scomposti ed inutili.
Acerbi 7 legge sempre bene le insidie doriane quando passano centralmente è nel posto giusto nel momento giusto segnando in goal pesantissimo
Radu 6 è bravissimo su Caprari in una azione molto pericolosa, per il resto ordinato
Patric 5 fatica a fare il 5º, spesso nella terra di nessuno fra centrocampo e difesa
Parolo 6 corre tanto ma è poco lucido nelle giocate. Sbaglia appoggi anche facili ma ha il merito di inventare il pareggio
Badelj 5 troppo lento. Si vede pochissimo dal suo piede non arriva alcuna invenzione
Milinkovic 5,5 si vede pochissimo. Lui è uno dei motivi del motore ingolfato. Fa molto poco
Lulic 6 parte con voglia e gamba, ara la fascia mancina ma poi si perde Quagliarella sul goal doriano ma ci mette sempre tanto cuore
Caicedo 6 Inzaghi sceglie lui e come sempre l’’ecuadoriano ripaga con tanta generosità, anche troppa in alcune fasi
Immobile 7 si danna l’anima come sempre. Prende un palo senza mai risparmiarsi, andrebbe preso ad esempio
Inzaghi 6 scende in campo sapendo del pari della Roma, sceglie una formazione ordinata e fluida mettendo in campo ciò che ha ma il doppio cambio al 6’ della ripresa lascia molto sorpreso. Il Var sembrava rendergli giustizia, poi il regalo finale è allucinante. Altro che Ferrari……

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.
Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.