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Inzaghi: “Roma chirurgica, ci dispiace aver perso il derby”

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ROMA LAZIO INTERVISTA INZAGHI – Termina 2-0 a favore della Roma il derby della Capitale. Al termine delle ostilità, l’allenatore della Lazio, Simone Inzaghi, ha analizzato la partita ai microfoni di DAZN e della radio ufficiale biancoceleste.

Roma – Lazio, le parole di Inzaghi

“Il primo tempo lo abbiamo fatto meglio della Roma. Purtroppo non siamo stati bravi nelle due occasioni, quelle di Luis Alberto e Milinkovic, che sono state clamorose. Al 43′ prendiamo gol da Mkhitaryan e purtroppo non siamo riusciti a reagire. In un derby gli episodi sono importantissimi. Bravi loro, come lo eravamo stati noi all’andata: sono stati chirurgici. Ci dispiace aver perso il derby alla penultima di campionato, nonostante per la classifica non conti moltissimo”.

La Champions League è sfumata matematicamente

“Per quanto riguarda la Champions League, l’avevamo persa a Firenze. C’è rammarico perché il derby è importantissimo. Mi dispiace perché la squadra non meritava di andare a riposo sul risultato di 1-0. Qui dovremmo analizzare, perché nel secondo tempo ci voleva una reazione diversa”.

Su Correa

“Stamattina ha provato per essere disponibile stasera, ma purtroppo ha avuto un riacutizzarsi del dolore al soleo patito prima della partita col Parma. Abbiamo perso un giocatore molto importante. Anche Caicedo era indisponibile, ma è riuscito a giocare con un infiltrazione”.

Sugli episodi

“Il primo tempo potevamo avere più pazienza, ma siamo comunque riusciti ad arrivare davanti al portiere. Poi un po’ di imprecisione e un Fuzato super hanno permesso a una Roma, più brava di noi negli episodi, di vincere il derby”.

Su Milinkovic-Savic

“A Sergej Milinkovic-Savic bisogna dire grazie. Lunedì ha avuto un intervento, aveva ancora un tampone nel naso e la sua situazione non era semplice. Tuttavia ha voluto giocare a tutti i costi”.

Cinque anni consecutivi in Europa

“Noi abbiamo il dovere di crescere sempre. Cinque anni fa, quando sono arrivato alla Lazio, la squadra era fuori dall’Europa. Poi, nei cinque anni della mia gestione, abbiamo fatto quattro anni di Europa League e uno di Champions, dove siamo riusciti ad arrivare agli ottavi di finale dopo vent’anni. Dobbiamo comunque crescere ulteriormente, sapendo che ci sono altre squadre attrezzate che faranno di tutto per arrivarci davanti”.

Il futuro

“Tare è sembrato ottimista sul rinnovo del contratto? Anche io sono ottimista: lo sono per natura. Avendo avuto un calendario fitto con Tare e Lotito ci siamo detti di terminare queste partite così tutte ravvicinate. Ora pensiamo a finire le gare con Torino e Sassuolo nel migliore dei modi: troveremo squadre che stanno giocando per obiettivi e noi dovremo fare il meglio possibile”.

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