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PRIMAVERA. PALOMBI: “Faremo di tutto per rimanere al secondo posto. PRCE ragazzo d’oro, ad AVELLINO per vincere”. E su LOMBARDI e FILIPPINI…

Mattatore, match winner e uomo partita. E’ stato un po’ tutto Simone PALOMBI in questa decima giornata di campionato biancoceleste…

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INTERVISTE POSTGARA – Mattatore, match winner e uomo partita. E’ stato un po’ tutto Simone PALOMBI in questa decima giornata di campionato biancoceleste: nel primo tempo ha steso il PALERMO con tre gol da attaccante puro, da bomber di razza. Una prestazione che il numero 7 laziale, giunto a quota 10 marcature stagionali, ha commentato entusiasta ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3.

“Era importante, volevamo far bene dopo le prime due partite del campionato. Siamo lì e vogliamo rimanerci, faremo di tutto. La pecca rimane la sconfitta con il Bari in casa. Le squadre nelle prime posizioni sono tutte molto equilibrate, siamo stati bravi a fare questo filotto di vittorie. L’abbiamo sbloccata poi però siamo caduti in una disattenzione, ma siamo stati bravi a rimetterci in carreggiata. Mi mancavano tre gol, poi davanti ai miei tifosi. Dobbiamo migliorare nell’attenzione, nel ritmo dei 90 minuti perché un episodio può far girare del tutto la partita in ogni momento”.

In Coppa Italia troverete il Napoli. Quali sono le insidie di una gara secca?

“Devi stare concentrato per tanto tempo, non hai altre occasioni per rimediare agli errori. Con il Napoli arriviamo con un altro spirito rispetto al campionato e alla prima giornata, siamo più forti”.

Oggi c’erano anche Dovidio e Germoni, due ’97.

“Stiamo crescendo tutti insieme, Dovidioaveva già fatto qualche partita con grande perosnalità. Germoni entra sempre alla fine ma dà sempre il fritto, oggi ha tirato fuori una prova superlativa, non me l’aspettavo”.

Su Prce.

“E’ un ragazzo che si applica ogni giorno, fa una vita sana e regolare. Gli abbiamo fatto i complimenti per la convocazione con PIoli. E’ un ragazzo d’roo, ha imparato subito la lingua e non era facile adattarsi a un altro paese così in fretta.”

Il sogno rimane la prima squadra?

Certo, da laziale dalla nascita è quello il sogno, magari andare in panchina ed esordire, ma non c’è fretta, io mi alleno sempre al meglio.

La Nazionale?

“Ci sto lavorando, stanno facendo bene in tanti, anche quello è un sogno, una gloria”.

Oggi in tribuna c’erano anche Lombardi e Filippini.

“Erano punti di riferimento e lo sono anche ora, gli faccio l’in bocca al lupo perché se lo meritano di stare lì. E’ difficile per loro, ma spero che facciano sempre meglio”.

Ora la prossima ad Avellino.

“Sarà difficile, anche l’anno scorso l’ho risolta io all’ultimo. Ora ci affrontano tutti al massimo, ma noi andremo lì per vincere.

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