L’editoriale – Il derby lo vince Inzaghi, e la Lazio adesso può volare

LAZIO ROMA – L’ha vinta Inzaghi! La Lazio, che non vinceva in casa da quel famoso ed indissolubile 26 maggio 2013, ieri sera ha annichilito il suo rivale di sempre. Inzaghi l’ha preparata, studiata e messa in campo leggendo il dettaglio, la sfumatura, la modalità più giusta per vincere una partita unica. Aggressione alta, ritmi forsennati, ricerca del vantaggio ed una volta ottenuto, gestione e ripartenza senza mai rischiare. L’aveva studiata così, l’ha vinta così senza avere patemi, senza mai far entrare in partita la Roma.
La scelta di non rischiare Immobile, non al meglio, ma di inserirlo quando, a gara in corso, avrebbe potuto sgretolare la partita, l’inserimento di Luis Alberto palleggiatore sublime in un centrocampo muscolare, Caicedo davanti a fare a sportellate con i centrali della Roma ed il divino Correa a giocare di fioretto fra le linee diventando imprendibile, le chiusure sempre puntuali di Acerbi e Bastos, unite al cuore derby di Lulic, Radu, Leiva e Milinkovic hanno fatto il resto. Ne è uscita una Lazio cattiva, grintosa che già dai primi minuti ha dato l’idea di avere ben chiaro il suo obiettivo, la vittoria. La ciliegina sulla torta è la rete di Danilo Cataldi. Il ragazzo di Ottavia si è visto restituire in un attimo i sacrifici di una vita sportiva ed i dolori di uno stadio che sente suo ma che fino a ieri sera non riusciva a convincere. L’azione, sublime, tutta di prima che porta al terzo goal, modello calcetto, trova in Cataldi il giusto terminale. Lui, si proprio lui, eterno incompreso, girovago senza meta, brutto anatroccolo ha trovato quel velenoso e vincente sinistro a giro che ha mandato l’Olimpico in estasi e lui in delirio. Una notte che racconterà ai nipotini sulle ginocchia. Ha spiegato le ali ed è volato come un fantastico cigno sotto la sua curva senza meta, vagando con nella testa chissà quali pensieri, riprendendosi tutto ciò che agognava da tempo; la sua Lazio.
Una vittoria fondamentale per la corsa al quarto posto che arriva in un momento delicato, dopo l’eliminazione dall’Europa League ed il pareggio interno con il Milan in Coppa Italia. Una vittoria che può essere un trampolino di entusiasmo e forza per i prossimi mesi nella volata finale perché anche ieri sera, così come già in altre occasioni, Inzaghi ed i suoi ragazzi hanno dimostrato di poter stare ai vertici. E se la società si decidesse una volta per tutte a fare in maniere decisa quell’ultimo gradino…

Paolo Cericola

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