PICCARI: “Lazio Klose dipendente? Il Milan di Sacchi senza Van Basten e Baresi non sarebbe stato lo stesso…”

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ESCLUSIVA SPORTNEWS.EU – Alla vigilia dell’appuntamento calcistico più importante della capitale, in esclusiva per SPORTNEWS.EU il giornalista di Mediaset Premium Marco Piccari parla a tutto campo del derby: il caso De Rossi, la dirigenza giallorossa, la tattica di Petkovic e l’importanza di Klose.

La Lazio arriva dalla pesante sconfitta subita a Catania, la Roma ha superato facilmente il Palermo: quale squadra si presenta meglio in vista di questo importante appuntamento?: “Non credo che ci sia una squadra più in forma dell’altra, entrambe hanno messo in evidenza i loro pregi e difetti, hanno tanto da lavorare e per questo non mi aspetto un grande derby: la Lazio è partita meglio, mostrando gioco e spirito di gruppo, ma l’eccessivo utilizzo di alcuni elementi da parte di Petkovic ha finito per portare una stanchezza fisica alquanto preoccupante, che unita ad alcuni cali mentali diventa un mix deleterio: la Roma invece ha mostrato poco calcio zemaniano e tanti errori, le rimonte subite e i tanti gol incassati sono segnali negativi e la netta vittoria contro il Palermo non cambia nulla”.

Petkovic con il suo 4-1-4-1 ha costruito una Lazio troppo Klose-dipendente?: “Difficile non essere dipendenti da un giocatore come Klose: i campioni sono quelli che fanno la differenza ed esaltano le idee di gioco dei tecnici, il tedesco è uno di questi. Nel calcio devi avere un’idea di gioco: Petkovic è un tecnico che ha più di un’idea tattica, ma senza i fuoriclasse non si può andare lontano. Senza Van Basten, Gullit, Baresi e Maldini, non credo che Sacchi avrebbe ottenuto gli stessi risultati…”.

Quali sono i tuoi ricordi più belli nella storia del derby?: “Lazio-Roma mi riporta alla mente due ricordi. Il primo è il derby del 26 febbraio del 1984, avevo 12 anni e quel giorno insieme a mio padre, grandissimo tifoso laziale, ho vissuto una partita emozionante: la Lazio sfidava la Roma di Falcao campione d’Italia e dopo 24′ era avanti di due gol grazie ad un super D’amico; di quella partita ricordo la felicità di mio papà per la vittoria sfiorata. Il secondo derby che porto nel cuore è quello del 31 ottobre 2007, il primo che raccontai da telecronista a Mediaset su Diretta Premium, un ricordo professionale molto importante per me”.

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