Ecco la LAZIO new-look

REJA LAZIO JUVE 1  (1)

RASSEGNA STAMPA SS LAZIO – Edy Reja si è ripreso la Lazio. Nuovamente competitiva dopo averla rinvigorita nello spirito, rimodellata nel carattere, ridisegnata nei ruoli e nella tattica. Così, secondo “Il Messaggero”, è tornata a muoversi e giocare da squadra collaudata, che sa stare in campo senza concedere troppi spazi agli avversari. Lo score: 3 vittorie e 2 pareggi, certifica la fine di una crisi profonda, riaccende gli entusiasmi e rilancia ambizioni che sembravano riposte nei cassetti. Il goriziano parla molto allo spogliatoio, si confronta sempre, piega le scelte. E il dialogo è la prima cosa da instaurare quando si deve gestire un’emergenza. L’allenatore ha coinvolto tutti, facendo sentire importanti anche coloro, in precedenza, trovavano poco spazio. Questo ha fatto rifiorire stimoli e ambizioni, ha ricreato lo spirito giusto e quella voglia di aiutare il compagno che diventa una condizione imprenscindibile per risolvere i problemi. Reja si è affidato alla vecchia guardia, soprattutto per migliorare la fase difensiva. Ha restituito fiducia all’esperto Dias, e il brasiliano è tornato a esprimersi su alti livelli di rendimento. Analogo il discorso per Ledesma, relegato a riserva in avvio di campionato, e restituito oggi al ruolo di leader del centrocampo. Un altro veterano, l’uruguaiano Gonzalez, è tornato a indossare i panni del protagonista e a svestire quelli della comparsa. Il lavoro sui singoli è proseguito con Candreva ed Hernanes, due degli elementi di maggior spessore dell’organico. Il romano era diventato troppo egoista e non riusciva più a incidere, adesso lavora soprattutto per la squadra. Al Profeta è stato cambiato di ruolo e gioca in una posizione più avanzata, che gli consente di mettere a frutto le sue doti balistiche e la capacità di velocizzare le ripartenze. Gli interventi a livello tattico hanno ricompattato la formazione che appare decisamente più solida, fa movimento senza palla e copre meglio le zone del campo. Il nuovo passo della Lazio rispetto alle prime partite è invece frutto di un lavoro atletico, indicato come una priorità da Reja, svolto con il preparatore Bianchini. La squadra vista contro Udinese e Juventus ha dato risposte confortanti sotto il profilo fisico. Una Lazio riveduta e corretta da un allenatore stagionato e pragmatico, che ha avuto il gran merito di superare una fase veramente delicata, nel gioco e nei risultati. L’errore di Lotito è quello di aver atteso un mese e mezzo per il cambio di panchina. Il presidente deve evitare di commetterne un altro: quello di credere che la buona prova offerta contro la capolista possa aver azzerato i problemi della squadra. Servono almeno 2 rinforzi di valore, quelli che ha chiesto pubblicamente il tecnico, altrimenti il salto di qualità resterà solo un’illusione. Reja ha rimesso le cose a posto, non può fare miracoli.

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