Lotito pazzo di Salerno: «E’ un interesse sinergico, non contrapposto alla Lazio»

Lotito pazzo di Salerno: «E’ un interesse sinergico, non contrapposto alla Lazio»

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RASSEGNA STAMPA – IL CORRIERE DELLO SPORT – Lotito pazzo di Salerno: «Il potere di firma ce l’ho solo io, come alla Lazio» , ha detto ieri intervenendo ai microfoni di Radio Bussola 24 nel corso della trasmissione “Gli angeli dalla faccia sporca”. Le sue dichiarazioni sono state riprese e riportate dal sito solosalerno.it. Lotito si è scatenato a modo suo, ha difeso gli investimenti fatti a Salerno, ha attaccato i giornalisti locali e ha risposto alle contestazioni dei tifosi laziali: «Vattene a Salerno» , cantavano all’Olimpico domenica durante la partita con l’Inter.

Il presidente della Lazio, che controlla la società campana insieme a Marco Mezzaroma, ha parlato per un’ora, è stato un monologo: «I tifosi laziali? Di quello che mi dice la gente non me ne frega niente, questa è un’iniziativa che giova ad entrambe le squadre. Non lascerò la Lazio perché è la mia fede calcistica. Salerno e Lazio non sono interessi contrapposti, sono sinergici. Ci sono tantissimi giocatori giovani e invece di mandarli in giro per l’Italia potrebbero venire a Salerno. Alla Lazio abbiamo fatto il nostro dovere in questa stagione, ma è la cronaca di una morte annunciata» […]

 Ha difeso il suo lavoro: «Ricordo che il Salerno doveva militare nel campionato di Eccellenza. Grazie al nostro investimento, pari a 350.000 euro, siamo partiti da zero, ma dalla serie D. Faremo quello che serve, non vi preoccupate. Gli investimenti non saranno lesinati, non ci risparmieremo. Faremo investimenti intelligenti, bisogna spendere sempre per quello che serve. Le scelte saranno fatte nel momento in cui sapremo in che categoria militeremo, il resto sono chiacchiere da bar che fate voi» .

[…] Sulle scelte tecniche non vuole intromissioni. Lotito è stato chiaro: «Pagni, Susini, Perrone? Le scelte le fa la società, tutto il resto, della stampa e quant’altro, non mi interessa. L’ho ribadito anche in Comune nella conferenza di presentazione. Sono io che decido, un minimo di calcio lo mastico e sono io che approvo le proposte. Abbiamo apportato un cambiamento radicale in Serie D, tutti lo riconoscono. Il potere di firma nella Lazio ce l’ho solo io e così anche al Salerno. Non demando mai. Hanno fatto fallire fior di società per delegare. Perrone (il tecnico del Salerno, ndr) ha avuto una grande capacità, non era facile calarsi in questo contesto. Solo voi l’avete considerato poco» .

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