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BOLOGNA LAZIO PAGELLE – La Lazio pareggia 2-2 a Bologna. Doppietta personale di Ciro Immobile, poi Correa a 3′ dalla fine sbaglia dal dischetto. Questi i voti dati alle prestazioni dei biancocelesti, a firma del direttore di Lazionews.eu Paolo Cericola.

Strakosha 6 tiene a galla la baracca in un paio di occasioni, su Sansone salva una rete fatta. Potrebbe far meglio sul raddoppio di casa
Luiz Felipe 5 Palacio lo punta con una certa regolarità. Fatica a contenere l’argentino, si prende anche il giallo.
Acerbi 6 non avendo un punto di riferimento chiaro cerca di aiutare i compagni in chiusura ma anche lui fatica tanto. Conquista il rigore che poi Correa spara alle stelle.
Radu 5,5 viene spesso puntato in velocità fa fatica a contenere. Soffre molto le accelerazioni.
Marusic 6 spinge con una certa forza ma supporta poco Luis Felipe che spesso viene preso in velocità
Luis Alberto 6 gioca quasi sempre di prima ma incide poco sulla manovra.
Lucas Leiva 4 non è ancora lui. Sbaglia i tempi in alcuni interventi tanto da lasciare la squadra in 10 nella mezz’ora finale.
Milinkovic 6 è intermittente. Gioca a sprazzi e la manovra ne patisce in fluidità e pericolosità
Lulic 5 Orsolini lo svernicia sul vantaggio felsineo, spesso puntato non passa un pomeriggio facile
Jony 6 ama spingere e si vede subito. Dal suo piede parte l’azione che porta al
rigore che potrebbe consegnare i tre punti alla Lazio.
Immobile 7 si prende la vetta della classifica dei cannonieri infilando il suo 6º e7º goal stagionale. Rapace e cinico in area non dà scampo alla difesa bolognese
Correa 5 non la prende praticamente mai finché c’è immobile in campo poi fa a fette la difesa di casa ma spara alle Torri il rigore del vantaggio
Inzaghi 6 sceglie la formazione migliore ma il Bologna ha più voglia e velocità. Va due volte sotto ed immobile lo riporta a galla. Resta anche in 10, ridisegna la squadra a 4 ma leva il bomber ed accende Correa anche se la mossa non convince.

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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