Calciomercato e prestiti: vantaggio reale o arma a doppio taglio?

Pubblicato 
mercoledì, 29/06/2022
Di
Martino Cardani
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Tempo di lettura: 2 minuti

CALCIOMERCATO PRESTITI LAZIO- Un tempo strumento per valutare e far crescere le giovani promesse, oggi i prestiti dilagano nel mondo del calcio. Numerose possono essere le clausole, gli obblighi e i vantaggi fiscali, soprattutto nel breve termine. Nonostante questo, spesso, causano problemi di gestione. La Lazio ne sa qualcosa.

Prestiti, strumento necessario del calciomercato

Rose troppo ampie, stipendi che lievitano, giocatori che rendono meno di quanto si aspettassero società e loro stessi. Cosa fare? Vendere perdendo un possibile talento? Accontentarsi di una minusvalenza? Accettare che il giovane di grandi speranze non riesca a imporsi? L'opzione del prestito è lo strumento più efficace per risolvere questo tipo di dubbi o problemi. Temporaneo, permette alla squadra che detiene il cartellino di osservare il proprio tesserato in diverse situazioni, senza creare problematiche legate allo scarso utilizzo. Sorridono anche le casse: lo stipendio di un giocatore pagato dalla società che beneficia del prestito rappresenta un bell'incentivo. In tempi di difficoltà economiche il prestito rappresenta anche la via di mezzo tra una cessione definitiva e una rinuncia: chi compra può richiedere un prestito per valutare il giocatore, inserendo come clausola il diritto o l'obbligo di acquisto al termine della stagione o soddisfacendo determinate condizioni.

Una pericolosa arma a doppio taglio

Perché, quindi, potrebbe essere “pericoloso”? Come ogni cosa, se utilizzato senza attenzione o scrupolo può diventare insidioso, se non dannoso. Affidarsi all'alleggerimento tecnico, tattico, gestionale e finanziario dei prestiti potrebbe somigliare al nascondere i problemi sotto il tappeto. Non si risolvono, si rimandano. I giocatori in prestito che non verranno riscattati torneranno in società dopo stagioni spesso lontane dal campionato di appartenenza, diminuendo l'efficacia dei calciatori nella rosa della squadra. Economicamente, inoltre, l'improvviso rientro dai prestiti di dipendenti a cui va riconosciuto uno stipendio può diventare una minaccia per il mercato, che potrebbe bloccarsi fino alla partenza dei cosiddetti esuberi. Come utilizzare il prestito? Nella sua forma più “pura” e svincolata dalle necessità del calcio moderno: momento chiave nella crescita dei giovani talenti, resta la miglior forma di approccio alle categorie superiori, evitando ai futuri campioni le pressioni di una piazza che potrebbe affossarli.

Prestare calciatori è, dunque, utile e indispensabile; utilizzare il prestito come principale strumento di controllo societario, invece, potrebbe essere un'arma a doppio taglio difficile da gestire.

Di Martino Cardani

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