CORRIERE DELLO SPORT. Marchegiani e Giannini: «Cisse e Osvaldo uomini derby»

Pubblicato 
mercoledì, 12/10/2011
Di
Redazione Lazionews.eu
Tempo di lettura: 2 minuti

CORRIERE DELLO SPORT. Marchegiani e Giannini: «Cisse e Osvaldo uomini derby»

I due ex di Lazio e Roma parlano della stracittadina di domenica

(getty images)

A 4 giorni dal derby, Il Corriere dello Sport intervista Marchegiani e Giannini, due grandi ex che dicono la loro sulla stracittadina. Come si immagino questo derby i due? GIANNINI: «Il derby è una partita che sfugge a qualsiasi programmazione, sfide particolari soprattutto se in campo ci sono dei romani. Alla lunga, la politica della Roma sarà vincente: giocatori giovani, di qualità, nazionali. Adesso, però, ho qual­che paura. La Lazio ha un grande poten­ziale offensivo».

MARCHEGIANI: « Partita fuori conte­sto, non sempre vince la più forte, non sempre vince la favorita. A me l’idea del club giallorosso piace, la scelta di mette­re il talento davanti all’esperienza mi in­triga. Detto questo, devo anche sottolinea­re che la Lazio parte davanti: ha migliora­to una squadra che lo scorso anno ha fun­zionato».

Sarà un derby-spettacolo o prevarranno paura e noia? M.: «Penso che sarà una partita blocca­ta: è arrivata troppo presto e perderla sa­rebbe dannoso per tutti». G.: «Non sono d’accordo. Luis Enrique ha dato un’impronta alla squadra e non vi rinuncerà proprio ora: squadra offensiva, esterni che si alzano. E qui nascono i pro­blemi. Perché contro l’Atalanta in contro­piede partiva Moralez, qui partono Klose e Cisse » .

Dunque, se non ci sarà Klose, la coppia sarà Cisse-Rocchi? M.: «Cisse ha bisogno di avere accanto un compagno che attacchi la profondità. Il francese fa cose meravigliose, ma ama svariare». G.: «Partendo dall’esterno, Cisse è im­marcabile: ha corsa, forza. Fatica se lo metti in mezzo». Al posto di Totti? G.: «Lamela sarebbe un’idea azzardata ma in linea con la filosofia di Luis Enri­que » . M.: «C’è pure Bojan».

Capitolo portieri. Rischiereste Steke­lenburg? Marchetti sarà il nuovo Marche­giani? M.: « Mi inorgoglisce il fatto che abbia detto di ispirarsi a me. E in effetti nell’in­terpretazione del ruolo ci somigliamo: co­pre bene lo spazio tra lui e la difesa, è una sua caratteristica ed era anche la mia. Credo sia uno dei migliori portieri italia­ni. Ma è molto bravo anche Stekelenburg». G.: « Stekelenburg ieri si è allenato e questo mi induce a pensare che possa gio­care».

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