FORMELLO – Umiliata, presa a schiaffi, con la testa bassa: non sembra essere più la bella squadra di Pioli che nello scorso campionato aveva regalato gioie, bel gioco e soddisfazioni ai tifosi. La Lazio perde 4-0 in casa del Chievo Verona in quella che doveva essere la serata del riscatto dopo l’umiliazione della Champions League. Se possibile, è andata anche peggio. “Colpa mia – assicura Piolinon possiamo essere questi, non siamo stati all’altezza della maglia che portiamo”. Una presa di coscienza, un bagno di umiltà che trasmesso ai giocatori, potrebbe far ripartire una volta per tutte un giocattolo che per il momento sembra essersi rotto.

Nella notte, (intorno alle 00.15) la squadra prenderà l’aereo da Verona per tornare a casa, dove ad aspettarla ci sarà un giorno di riposo e di riflessione. Martedì invece è prevista la ripresa a Formello, senza i tanti ‘Lazionali’ (CLICCA QUI PER L’ELENCO DEGLI IMPEGNI), con Basta, che al termine del match ha rassicurato tutti sulle sue condizioni fisiche: la sua uscita a fine primo tempo è stata una scelta tecnica del mister, niente di più. In campo, tornerà a sudare anche Filip Djordjevic, mentre con il ritorno al lavoro si saprà qualcosa di più anche sulle condizioni fisiche di Marchetti. A inizio settimana sono anche previste le visite mediche per Lucas Biglia, anche qui con la viva speranza di avere buone notizie sul futuro prossimo dell’argentino. Questa Lazio ha bisogno della sua qualità, ma prima di tutto di ritrovare sé stessa.

Giorgio Marota

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.