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La MOVIOLA a cura di Lazionews- Ennesimo esame da non fallire per la Lazio di Reja, che fa visita al Genoa rivitalizzato dalla cura Gasperini. Il pareggio in casa con il Milan di tre giorni fa ha lasciato l’amaro in bocca e per non far fuggire il treno Europa League la Lazio deve portare a casa la vittoria. Dal canto suo il ‘Grifone’ è in una zona tranquilla di classifica e viene dal pareggio di Parma. Arbitro di questa 30a partita per le due squadre è Peruzzo di Schio; gli assistenti sono Vivenzi e Preti, mentre il IV Uomo è Musolino. Completano la sestina gli assistenti addizionali Tagliavento e Nasca. A ‘Marassi’ la partita è bellissima: in 16 minuti ci sono almeno cinque occasioni nitide, con Berisha protagonista e Mauri che prende la traversa. Difese tutt’altro che impenetrabili e palloni persi a ripetizione da ambo le parti. Una sfida che continua ad essere apertissima. Match molto strano, con tanti errori e capovolgimenti di fronte. Le occasioni migliori capitano sui piedi di Keita e Gilardino, ma Bizzarri e Berisha fanno buona guardia. Termina senza reti la prima frazione di gara. Anche nel secondo tempo partita godibilissima, ma la Lazio è sciupona nell’ultimo passaggio. I padroni di casa così ne approfittano e vanno a segno al 19′ con il cecchino Gilardino, imbeccato da Sculli. Rischia il raddoppio la squadra di Gasperini con lo stesso Gilardino a tu per tu con Berisha, che è bravissimo a dire di no. La Lazio è sulle gambe e il Genoa approfitta: difesa impreparata che lascia un buco centrale. Cabral che serve con un tocco Fetfatzidis al 39′ e per il greco è un gioco da ragazzi piazzare il pallone. Al 46′ la Lazio rimane anche in 10 per l’espulsione di Ledesma, che esagera con le proteste.

IL MATCH- Match spettacolare caratterizzato da grande intensità, ma interventi sostanzialmente corretti. Peruzzo opta per una direzione abbastanza scorrevole, con Sturaro graziato su Mauri al pari di Konko. Al 26‘ Gilardino viene pescato in offside su una deviazione di De Ceglie; segnalazione corretta, ma Berisha aveva comunque parato. Al 32′ niente giallo anche per Gonzalez. Al 35′ contatto sospetto Candreva-Cofie al limite dell’area: non c’è assolutamente niente per Peruzzo, ma il tocco ginocchio contro ginocchio è netto, con il laziale che rimane a terra. Pochi secondi dopo si strattonano Mauri e Antonelli; Peruzzo dà fallo contro la Lazio, ma sarebbe dovuto essere il contrario. Al 45′ episodio in area laziale: Bertolacci e Ledesma finiscono a terra, ma secondo l’arbitro il fallo è sul centrocampista biancazzurro. Decisione che ci sta e primo tempo che si chiude sullo 0-0 senza recupero. Al rientro dagli spogliatoi subito pericolo portato da Onazi, che recupera palla su Cofie sulla trequarti. Il genoano poi tocca duramente sul polpaccio del nigeriano che non può ripartire e rimane a terra. Peruzzo non fischia nemmeno il fallo, mentre poteva starci anche il giallo, data la volontarietà dell’intervento. Al 15′ contatto tra Motta e Stefano Mauri, con il difensore che colpisce in maniera più che netta il piede del numero 6 della Lazio. Pestone e rigore sacrosanto che Peruzzo non vede. Al 19′ passa il Genoa con la percussione centrale di Sculli che scarica per Gilardino, freddo a fulminare Berisha. Il primo giallo della partita (forse un po’ tardivo) è per Portanova al 31′, per un intervento duro in ritardo su Mauri. Portanova era diffidato e salterà Verona. Al 37′ arriva l’ammonizione anche per Sturaro, a causa di una manata su Anderson che lo aveva superato in maniera secca. Due minuti più tardi i padroni di casa raddoppiano con Fetfatzidis (tenuto in gioco da Konko), servito da un tocco intelligente di Cabral che trova impreparata la difesa biancoceleste. Nel primo dei tre minuti di recupero arriva anche l’espulsione di Ledesma per il doppio giallo in pochissimi secondi ricevuto per le proteste scatenate nell’argentino dall’eccessiva fiscalità dell’arbitro. Si chiude sul 2-0 per il Genoa.

IL VOTO- Match dalle mille emozioni, soprattutto nel primo tempo, ma dagli scarsi episodi significativi. Tuttavia Peruzzo non fa una gran partita. Nella prima frazione di gara c’è più di un intervento non leggero, ma il fischietto di Schio sembra far finta di niente, come sul fallo al limite dell’area su Candreva. L’episodio più eclatante riguarda però il rigore non concesso a Mauri nel secondo tempo per un pestone netto. La prima ammonizione arriva al 76′, un po’ troppo tardi, anche se l’espulsione appare giusta. Ledesma è in errore ed esagera con le parole dettate dal nervosismo per il doppio svantaggio. Il voto di Peruzzo si attesta sul 5.

Francesco Iucca

TWITTER: @francescoiucca

 

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