IL CORRIERE DELLO SPORT. Zarate è stanco di Reja, questa è la verità

Pubblicato 
mercoledì, 24/08/2011
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 3 minuti

IL CORRIERE DELLO SPORT. Zarate è stanco di Reja, questa è la verità

Uno stralcio dell'articolo de Il Corriere dello Sport. L'argentino se ne vuole andare dalla Capitale...

FORMELLO - I tormenti di Za­rate. Non sa se resterà alla La­zio, questi potrebbero essere i suoi ultimi giorni a Formello. Ie­ri una ventina di tifosi si è riuni­ta davanti al cancello del centro sportivo e lo ha atteso, chieden­dogli di non andarsene, di resta­re ancora in biancoceleste. Mau­ro ha abbassato il finestro della macchina, ha sor­riso e non ha ri­sposto, è rimasto in silenzio, colpito da tanto affetto, ricambiato. Già, perché due anni fa, all’epoca in cui venne riscattato dall’Al Sadd, scel­se la Lazio esercitando la clau­sola di rescissione. In quel mo­mento, avrebbe potuto decidere per qualsiasi altra squadra nel mondo, c’era la fila per prender­lo. Oggi non è più così, anche perché negli ultimi due anni non è riuscito a esprimersi sugli stes­si livelli, non ha avuto costanza di rendimento e non ha trovato un allenatore in grado di capirlo. No, Mauro da Reja s’è sempre sentito criticato e rimproverato, quasi mai considerato come gli altri. Questo ha pensato e perce­pito dal primo giorno in cui il tecnico friulano si presentò a Formello per salvare la Lazio. [...]

STRESS -Sono giorni tormentati per Maurito, che ai suoi fans un giorno racconterà tutto, soprat­tutto se dovesse lasciare Roma. Oggi è vero che preferirebbe an­dare via. Sì, ma per tornare a di­vertirsi e giocare a calcio secon­do istinto. Se deve restare così alla Lazio, in modo triste e senza la dovuta considerazione, sotto­ponendosi a frequenti pubbliche umiliazioni, allora sarebbe me­glio trovare soddisfazione altro­ve. Questo ha raccontato Mauro agli amici fidati, ai fans che lo seguono su Twitter. S’è stancato di Reja. Nella notte di Cesena, novembre scorso, quando venne duramente ripreso dal tecnico friulano negli spogliatoi per non aver accettato nel modo giusto l’ennesima sostituzione, di fron­te alla squadra ebbe un sussulto e il coraggio di replicare:« Se non ti piaccio, chiedi alla socie­tà la mia cessione ». Voleva an­dare via già quella sera, questo disse a Luis Ruzzi, il manager che lo ha accompagnato nei pri­mi due anni e mezzo di esperien­za romana. Il tempo, le manovre diplomatiche di Lotito, il tentati­vo di Reja di rimetterlo dentro da centravanti ( tre giorni dopo con il Napoli fu decisivo segnan­do il primo gol e servendo un as­sist a Floccari) servirono per provare a riattaccare i cocci di una storia che evidentemente, piaccia o meno al tecnico friula­no,non ha mai funzionato oppu­re ha funzionato senza convin­zione. [...]

TRISTEZZA -Questo è successo al­la Lazio nell’ultimo anno e mez­zo, fermi restando i difetti di Mauro, che non ha mai avuto co­stanza di rendimento, che ogni tanto si è presentato tardi all’al­lenamento, che spesso ha provato a risolvere da solo le partite e che ogni estate si è presentato in riti­ro con qualche chilo di troppo da smaltire. Non è mai stata una no­vità, neppure nell’estate di Ros­si, che venne messo alla gogna per averlo costretto in panchina per Makinwa in Coppa Italia con il Benevento. Ma nessuno ha te­nuto in campo ed è riuscito a far rendere il talento argentino co­me Delio. Adesso Zarate si con­fronta con il fratello Sergio, ap­pena arrivato dall’Argentina, e con l’avvocato Giuseppe Bozzo, il suo nuovo procuratore, l’unico che potrebbe davvero trovare una soluzione per far contenti tutti: Reja, Lotito e Mauro, che non vede l’ora di tornare a diver­tirsi giocando a pallone.[...]

Non perdiamoci di vista, seguici!
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram