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LaPresse
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JUVENTUS LAZIO MORATA – La Lazio ha perso per 3 a 1 in casa della Juventus. A decidere la partita è stato Alvaro Morata con una doppietta. L’attaccante bianconero è intervenuto ai microfoni di Dazn.

Juventus-Lazio, Morata nel post partita

“Ho vissuto tre settimane difficili, sembrava avessi perso la forza sia in allenamento sia in partita. E’ stato un periodo duro, ma non ho mollato. Oggi abbiamo mandato un messaggio importante, che noi ci siamo e dobbiamo pedalare e andare avanti. Finché ci sono punti disponibili lotteremo. Però ho dovuto lavorare, soprattutto perché siamo contati e bisogna mettersi a disposizione e tante volte non si vede come stiamo noi fisicamente. Abbiamo problemi però bisogna stare a disposizione e finalmente mi sto ritrovando un po’ meglio fisicamente e spero di stare ancora meglio martedì.”

Una grande squadra

“Ronaldo? Quando si gioca con il miglior attaccante del mondo noi altri dobbiamo pensare prima ad assisterlo e poi a fare gol. Quando manca è ovvio che pensiamo più a tirare. Lui è un robot che segna sempre. Io ora gioco anche tra le linee e mi piace fare assist, è una bella sensazione. Oggi l’ho fatto per Rabiot che ha tirato una martellata. Non ho sentito la pressione, ma in questa partita quello che bisogna lodare è la reazione avuta dopo il gol subìto. E’ stata da grande squadra. Ora testa a martedì che ci giochiamo la vita. Sicuro guarderò il derby di Madrid domani. Certo che voglio bene a Bentancur. Se ha messo il post in tempo reale vuol dire che ha avuto fiducia in me. Gli voglio tanto bene a Rodri, è un grande compagno. Abbiamo tutti un bellissimo rapporto. Sarebbe ancora più bello vincere con questo gruppo”.

Voglia di fare gol

“C’è sempre voglia di fare gol ma purtroppo gli attaccanti a volte si giudicano solo per questo: in quest’anno ho fatto partite completissime con assist e correndo come un centrocampista, ma se non fai gol è normale ricevere critiche. Io però sono tranquillo, lavoro sempre per la squadra e la aiuto. A fare gol ci pensa Cristiano che è una macchina. Troppo altruista penso che non è non è la parola giusta. L’ho detto un sacco di volte che è uno sport di squadra e alla fine giochiamo tutti per vincere. Certo che mi piacerebbe fare 40 gol, ma mi piace anche vincere facendo solo un gol a stagione. Vincere è la sensazione più bella. Quelli che vogliono traguardi personali hanno sbagliato sport: qua siamo in 25 26 raga, alcuni che giocano poco e che stanno imparando e maturando allenandosi con noi. Sono tutti fondamentali per noi perché con tutte le difficoltà di questo anno bisogna essere tutti pronti.”

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