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L’attacco latita, REJA punta tutto sul centrocampo

LAZIONEWS.EU. Il tecnico biancoceleste sta riponendo tutte le speranze europee nella sua prolifica linea mediana. Meglio della LAZIO, solo la JUVENTUS e la FIORENTINA…

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LAZIONEWS.EUA mali estremi, estremi rimedi. Questo è quanto deve aver pensato REJA quando ha ripreso in mano la “sua” LAZIO, una macchina collaudata della quale conosce ogni pregio e ogni difetto. Appena tornato alla guida già sapeva dove intervenire e come: vista la confusione tattica nella quale versava la rosa nel momento in cui l’ha ereditata da PETKOVIC, la prima mossa da fare era sistemare la difesa e lavorare sulla testa dei giocatori. “Bisogna pensare prima a non prenderle”, il suo messaggio di presentazione alla rosa. Ma questa rappresentava solamente una prima fase preliminare. Appena si sono recuperate le vecchie certezze Edy REJA è passato alla fase due: costruire una precisa identità di gioco. Un traguardo che, con fatica, pazienza e diverse prove tattiche, è riuscito a raggiungere pienamente: “Abbiamo cambiato testa da un mese a questa parte: abbiamo una nostra fisionomia ben delineata, l’ammissione in conferenza stampa dopo la determinante vittoria di ieri contro la SAMPDORIA, arrivata in inferiorità numerica contro una squadra che attraversava un ottimo periodo di forma.

ATTACCO INCEPPATO – Il sogno Europa League si è riacceso. La “cura REJA” ha sortito i suoi effetti, anzi è andata anche oltre ogni più rosea aspettativa. In quindici gare la LAZIO ha collezionato otto vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte per una vertiginosa media di 1,86 punti a partita. Ha ripreso una squadra che stazionava in decima posizione (a meno undici dall’Inter quinta, ndr) e l’ha trascinata su in alto, ad un passo da quello che fino a poco tempo fa era solo un sogno: quell’Europa League che oggi dista due sole lunghezze. Un traguardo che la LAZIO ha sempre centrato sotto la sua guida e, se in passato si era sempre affidato al più solido 4-2-3-1, oggi ha costruito le sue certezze su un più frizzante 4-3-3. Però…c’è un però: in questa splendida cavalcata biancoceleste manca l’apporto dell’attacco, capace di mettere a segno solamente quattro dei ventuno gol totali che sono stati realizzati dal ritorno di REJA. Non che la situazione fosse tanto migliore sotto la gestione di PETKOVIC e la sterilità dell’attacco viene certificata dai numeri stagionali: sui 42 gol fatti sono solo 12 quelli che arrivano dal reparto avanzato. Considerando poi i continui problemi fisici di KLOSE, il ritardo di condizione di POSTIGA ed un PEREA ancora troppo acerbo, la situazione non sembra poter migliorare a breve…

CI PENSA IL CENTROCAMPO – La fortuna di REJA è che a sopperire le carenze dell’attacco ci sta pensando il centrocampo. E lo sta facendo con ottimi risultati: CANDREVA è definitivamente esploso, raggiungendo una costanza realizzativa mai toccata in passato, mentre LULIC si sta confermando un prezioso jolly offensivo. Basti pensare che solo loro due hanno messo a segno più gol di quanti non ne abbia fatti l’intero attacco (14, ndr). Proprio la linea mediana biancoceleste risulta essere una delle più prolifiche dell’intero campionato: con 21 realizzazioni (nelle quali vanno conteggiate anche le tre marcature di HERNANES, ndr) la LAZIO si posiziona al terzo posto; meglio di lei solo la JUVENTUS (25) e la FIORENTINA (22). Un autentico asso nella manica che REJA può sfoderare per massimizzare le chances di approdo alla prossima Europa League. Sarà questa la carta vincente?

Daniele Gargiulo 

LA CLASSIFICA DEI GOL DEL CENTROCAMPO

Juventus: 25 (Vidal 11, Pogba 6, Pirlo 4, Marchisio-Asamoah 2)

Fiorentina: 22 (Valero 5, Aquilani-Vargas 4, M.Fernandez 3, Ilicic-Joaquin 2, Pizarro-Wolski 1)

Lazio: 21 (Candreva 9, Lulic 5, Hernanes* 3, Biglia-Gonzalez-Mauri-Ederson 1)

Roma: 20 (Florenzi 6, Strootman-Pjanic 5, De Rossi-Nainggolan-Taddei-Bradley* 1)

Hellas: 18 (Jorginho* 7, Romulo 5, Martinho-Jankovic 2, Hallfredsson-Donadel 1)

Parma: 14 (Parolo 8, Schelotto 3, Gargano-Acquah-Marchionni 1)

Inter: 13 (Cambiasso-Alvarez 4, Guarin 3, Taider-Hernanes 1)

Napoli: 13 (Hamsik 6, Dzemaili 5, Inler 2)

Torino: 12 (4 Farnerud-El Kaddouri, 2 Brighi, 1 Bellomo, 1 Vives)

Milan: 11 (Muntari 4, Montolivo-Poli-Birsa 2, Cristante 1)

*Giocatori che hanno cambiato maglia nel mercato di gennaio

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