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CALCIOSCOMMESSE

PROCESSO MAURI. PALAZZI: “60 contatti in 3 ore? Autogol della difesa.” GENTILE: “Irreale fare una combine in due minuti. ” Poi commenta: “Sono sereno” (FOTO e VIDEO)

Processo Mauri, è il giorno delle sentenze d’Appello…

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MAURI 2

PROCESSO CALCIOSCOMMESSE – Ci siamo. Tra poche ore, con ogni probabilità, si conoscerà la sentenza di secondo grado per il Processo Calcioscommesse, nel quale figurano anche la Lazio e il suo capitano, Stefano Mauri tra gli imputati. In primo grado, la difesa ha fatto cadere buona parte delle accuse, con la Lazio che ha ricevuto solo un’ammenda e Mauri che ha ricevuto “solo” sei mesi di squalifica per omessa denuncia, a fronte di una richiesta, da parte di Palazzi, di 6 punti di penalizzazione per la Lazio e 4 anni e 6 mesi di squalifica per Mauri. Lo stesso Procuratore ha fatto ricorso e conferma le stesse richieste del primo grado. Vediamo insieme cosa accadrà.

Ore 10.55 – E’ arrivato l’Avvocato Gentile:

(Video a cura di Matteo Rivalta)

Cosa si aspetta dalla giornata di oggi?

“L’assoluzione totale di Mauri e della Lazio”

E’ molto ottimista

“Naturale, mi auguro possa giocare già domenica, siamo qui per questo”

E’ curioso il fatto che solo Mauri sia stato condannato e tutti gli altri prosciolti?

“Mauri è stato condannato solo per omessa denuncia, ma non si sa di cosa. Non si capisce quando, come avrebbe saputo o quali atti avrebbe compiuto per alterare le partite”

Si parla di un peggioramento della pena

“Possibile. Teoricamente è possibile un peggioramento della pena. Noi discuttiamo un appello di Palazzi contro il proscioglimento di Mauri, poi discutiamo un appello fatto dalla Lazio e da Mauri contro la condanna per omessa denuncia”

Sulle parole di De Martino

“Pensavo che dopo le dichiarazioni arrivassero chissà quali nuovi atti annunciati da De Martino, ma non è arrivato nulla. Non sono preoccupato, perché la corte è talmente solida e non si farà influenzare dalle dichiarazioni di De Martino. Se se le risparmiava era meglio”

Possibile ricorso al CONI?

“Il prossimo grado è il TNAS, previsto dall’ordinamento. Se la pena sarà confermata o peggiorata ricorreremo. Come può farlo la FIGC in caso di assoluzione”

Il giocatore è tranquillo?

“Si, molto tranquillo”

Sul caso Zarate

“Noi stiamo facendo le nostre valutazioni, so che ieri è stato designato un giudice che dovrà decidere se disporre o meno questo tesseramento provvisorio, che però verrà seguito da una sentenza che deciderà se ha ragione Zàrate o la Lazio. Qualora dovessimo avere la meglio stabilirà anche quanto Zàrate e il Velez dovranno dare al club per il risarcimento del danno”. 

ORE 11:36 – La Procura su Lazio-Genoa parlerà nell’ordine di Mauri, della Lazio, di Cassano, di Milanetto, del Genoa, di Zamperini e infine del divieto di scommettere.

Ore 11:36 – Sta iniziando la discussione da parte della Procura Federale

Ore 11:46 – Palazzi su Lazio-Genoa: “Il punto di partenza incontestabile è che le gare in questione siano state alterate. La prova provata è che ci siano compensi corrisposti e io penso che sia la prova più netta che l’illecito non solo ci sia stato, ma sia stato anche aggravato. Questo è accaduto per Cassano, Gervasoni e Zamperini. Zamperini ha posto in essere questo illecito con quali calciatori? Chi sono i sospettati? Al massimo quindici sospetti, una cerchia ristrettissima. E’ chiaro che gli elementi acquisiti hanno una valenza maggiore. Questa è un’occasione da non perdere per il progresso della Giustizia Sportiva per quanto riguarda il dato accusatorio. Io questo vi chiedo. Quali sono i riscontri? Ci sono riscontri fotografici”

palazzi

Ore 11:50 – Palazzi: “La difesa di Mauri ha sostenuto che i contatti siano solo 60 invece di 80, dovuti ad una amicizia. Questi contatti sono un autogol, sono troppi in 3 ore. Se parlavano in amicizia, questo stesso dimostra che il dato è inverosimile parlando di sola amicizia. 60 volte per organizzare un viaggio? E’ inverosimile.”

Ore 11:52 – Palazzi continua: “Mentre Ilievski e Zamperini sono a Formello con Mauri, c’è una telefonata di 26 secondi tra Ilievski e Aureli. Fino alle 12:51 ci sono 7 telefonate e 2 sms. L’ultima dura 114 secondi: è il momento topico. Poi si sentono nuovamente alle 13:08 e 13:26”

Ore 12:15 – Parliamo di soggetti che utilizzano mezzi molto sofisticati, che scommettono ingenti somme. Possiamo vedere quante volte si sono contattati Mauri e Aureli: se quel telefono è stato utilizzato solo per scommettere su tennis e basket, ad ogni telefonata dovrebbe corrispondere una scommessa, ma non è così. La presenza di Ilievski è significativa, perché è li a controllare”

Ore 12:17 – “Il compito della Giustizia è ricostruire la realtà in base a frammenti, dobbiamo dare una ricostruzione logica ai frammenti che abbiamo”, prosegue Palazzi

Ore 12:20 – “Mauri ha usato una utenza coperta, e già da questo si capisce molto. Cosa la userebbe a fare? Poi c’è la sequenza dei contatti con Aureli e Zamperini: i messaggi nella notte significano che Mauri è implicato. Chi si permetterebbe di mandare dei messaggi di amicizia nella notte? Ma perché utilizzare una linea coperta di Aureli per parlare di tennis e basket? Aureli è appassionato di basket? Prima di essere arrestato, Mauri ha dichiarato di conoscere Aureli, amico di Zamperini. Se a giugno vanno a fare una vacanza, i due sono più che amici”

Ore 12:22 – “Non c’è bisogno della consegna dei soldi perché si parli di illecito. Mauri utilizza da aprile la scheda coperta, ma lui dichiara di averla da maggio. Mauri è certamente un contatto importantissimo con i calciatori della Lazio: se Mauri avesse rifiutato l’offerta illecita, che senso avrebbe avuto lo sviluppo successivo dei fatti? Perché continuarsi a sentire? Per organizzare la vacanza? I contatti sono comprovati obiettivamente, quindi la ricostruzione alternativa non funziona, perché non esiste”

Ore 13:17 – Cambia la scaletta delle arringhe difensive: la difesa della Lazio era la prima in scaletta, ma a causa del ritardo di uno degli avvocati è slittata al primo pomeriggio

Ore 13:40 – Comincia l’arringa difensiva affidata all’avvocato Gentile

gentile

 

Ore 13:50 – Avv.Gentile: ” Non credo sia il caso di soffermarsi sul fatto se Gervasoni sia o meno credibile. Ribadendo il concetto dell’accusa di ricostruire la realtà dalle dichiarazioni e dai frammenti al di là della realtà storica, Gervasoni ha dichiarato cose che non sono state riscontrate nella realtà, abbiamo solo delle dichiarazioni fatte da Gervasoni che riguardano eventi storici in cui lui è stato assente. Lui è presente la notte del 13, quella del contatto tra Cassano e Zamperini, non è presente a Formello il 14 maggio e quindi non sa cosa si siano detti Mauri e Zamperini, così come nell’incontro del 14/11/11 tra Zamperini e Milanetto ai Parioli (ammesso che si siano incontrati), e così anche a Lecce. E’ presente solo in un incontro intermedio tra il 14/11 e il 22/5 a Cernobbio con Gegic, e riferisce cose che, a suo dire, gli sarebbero state dette da Gegic. Gegic, nel contro disposto dal PM di Cremona, ha negato di aver detto le cose che Gervasoni gli ‘ha messo in bocca’. Quando si arriva alle partite oggetto di questo processo, egli dichiarò che queste non facevano parte delle partite che a lui interessavano. Gegic ammette cose che sarebbero emerse da Gervasoni, ma queste due le nega. Perché Gervasoni insiste su cose che Gegic smentisce? Per rancori ammessi e confessati: quando il gioco è stato scoperto, chiede a Gegic di trovargli altre squadre o sistemazioni o dei soldi. Alla fine non accade nulla e Gervasoni si sente tradito. Parliamo quindi di un confronto tra due persone su molte gare tranne quelle due. I fatti sono pochi: per quanto riguarda Mauri, Mauri è stato scarcerato senza richiesta di rimessa in libertà. Ricostruiamo quanto abbiamo. Non ci sono ne prove né elementi indiziali ma opinioni, ragionamenti che non possono costituire un supporto della valutazione degli elementi su cui siete chiamati a decidere.”

Ore 13:52 – “Abbiamo i tempi che sono solo certi. Il primo contatto, finalizzato all’alterazione di Lazio-Genoa avviene tra il 13 e il 14 tra Zamperini e Cassano. Poi c’è un secondo contatto Zamperini -Ilievski che si recano a Formello, dove agganciano la cella di Formello dalle 12:42 alle 12:44. Questi dati temporali non indica un incontro, ma un aggancio in entrata e in uscita della cella, magari avvicinandosi ed allontanandosi al centro sportivo di Formello. Questi sarebbero i tempi in cui si sarebbe proposta l’organizzazione della partita Lazio-Genoa che sarebbe stata giocata la sera, tempo in cui si sarebbe trovato l’accordo, accordo di cui non c’è traccia.”

Ore 13:53 – “Dopo di ché alle 12:44 parte da Formello per andare a parlare con Milanetto e Gegic. Parte alle 12:44 da Formello, secondo l’accusa della Corte Federale, e alle 12:54 aggancia la cella di via Besso, zona corso Francia. Mi sono divertito a vedere l’eventuale percorso. Alle 12:56 aggancia la cella di via Bensa, zona Acquacetosa. Dopo un minuto aggancia via Taranelli, zona Buozzi, poi alle 12:59 è nella zona Flaminio, dopo di che è tornato a via Besso. Dalle 12:59 alle 13:12, dieci minuti in cui riaggancia via Ximedes, dovrebbe essere arrivato a via Archimede, parcheggiato, riferito l’accordo nei due minuti con Mauri a Formello, aver ottenuto il consenso di due persone che avrebbero parlato a nome di due squadre. Insomma, in questi dieci minuiti, ritornerebbe nella zona di via Besso e alle 13:13 si troverebbe in zona Collina Fleming, mentre alle 13:20 sarebbe a Fidene sulla Salaria. Dopodiché alle 13:54 è in zona Casalombroso per poi andare a Fiumicino. Bene, tutto ciò è inconciliabile con gli interventi di Zamperini. In questa corsa vertiginosa è materialmente inconcepibile e incompatibile con la ricostruzione dei fatti”

Ore 14:00 – “Lo stesso Gervasoni, alle 17:40, avrebbe espresso dubbi sull’accordo ottenuto da Zamperini, che avrebbe mandato un messaggio: ‘Non se ne fa più nulla’. Ecco questo è quello che abbiamo di certo”

Ore 14:09 – “Quindi gli indizi che venivano ritenuti attendibili, non sono più indizi. Quindi, non ci sarebbe nemmeno l’illecito contestato a Mauri nella sentenza di primo grado.

Ore 14:13 – Prende la parola l’avv. Melandri: “Ci troviamo in una situazione paradossale. Ieri sono stato a cena con Stefano Mauri, parlando della partita di dopodomani. Sono dell’avviso che squalificare questo giocatore anche solo per una giornata sarebbe ingiusto. Mauri già tempo si è recato subito a Cremona per essere interrogato senza nemmeno leggere l’ordinanza di custodia cautelare, sapendo già cosa sarebbe stato richiesto. Nonostante ciò l’interrogatorio non è stato fatto prima del mercoledì successivo”.

buceti-melandri

Ore 14:17 – Continua Melandri: “Continuo a sentir parlare di agganci di celle ecc. Io le assicuro che mi toglierò la toga quando qualcuno verrà condannato in un processo penale per un incastro di celle telefoniche e contatti, dalle quale si deducono delle conversazioni telefoniche. In quest’ambito si considera contatto telefonico anche una telefonata a cui uno dei due non risponde, anche chiamate nello stesso momento. Non posso nemmeno sentir dire che di notte non si può mandare un sms di notte. Io stesso stanotte ho comunicato via chat con l’avvocato Buceti per metterci d’accordo per oggi. Visto che i contatti sono spesso botta e risposta, non si può dedurre che tali contatti siano diversi da quello che Mauri ha dichiarato, peraltro senza mai cambiare versione in tutto il processo”.

Ore 14:20 – “Parliamo degli autogol della difesa: come si evince dalle memorie, Gervasoni non ricorda nemmeno il risultato di Lazio-Genoa. Poi 4 mesi dopo si riparte da li. Gervasoni sarebbe quindi attendibile? Questo è il contenuto dell’interrogatori. Io non arriverò ad analizzare in modo capillare le celle telefoniche, gli orari e i contatti… Però un dato si deve riscontrare: non ho detto io che Aureli è il collettore delle giocate, lo dice Palazzi. Aureli nel 2011 era incensurato ed è andato in vacanza con Mauri. Mauri avrebbe dovuto immaginarsi queste cose? Siamo andati ad analizzare tutte le giocate dell’agenzia di Aureli, ma non c’era nessuna anomalia, ricostruendo anche i contatti di Mauri”

Ore 14:30 – “Si dice che Mauri avrebbe usato skype. Ma la prova non c’è. Poi la Procura si supera perché ritiene la difesa di Mauri una difesa reticente. Palazzi la inquadra. Al tempo Mauri non era ancora a conoscenza di essere sotto indagine per associazione a delinquere. Ci sono stati altri tesserati che hanno scelto di non presentarsi. Mauri ha sempre raccontato la verità, avrebbe potuto non rispondere, celare l’incontro con Zamperini, ma ha scelto di raccontare la verità”

Ore 14.50 – Il processo osserverà una pausa di circa mezz’ora

Ore 15.35 – Al via il dibattimento su Lecce-Lazio, con l’ex giocatore giallorosso Giuseppe Ferrario presente.

Ore 15.53 – Inizia l’arringa del Procuratore Federale Palazzi:  Parte l’arringa di Palazzi, durante la quale l’Avv. di Ferrario ha mostrato evidenti e intenzionali segni di insofferenza : “Si deve partire da due dati. Una settimana prima Mauri e Zamperini avevano alterato Lazio-Genoa. L’altro dato è che anche Lecce-Lazio è stata alterata. Ferrario ammette di essere stato destinatario di alterazione della gara. Nei giorni precedenti della gara ci sono numerosi contatti tra Mauri e Aureli, tra Mauri e Zamperini e tra Ilievski e Zamperini. Quindi Ilievski intrattiene contatti per il trasferimento dei soldi dall’Ungheria a Lecce, denaro necessario a corrompere i giocatori. C’è quindi la ragionevole certezza che la gara sia stata alterata. Sempre in prossimità della gara, Mauri contatta Ferrario. Il giocatore della Lazio è responsabile per i rapporti avuti per Lazio-Genoa e per Lecce-Lazio. Mauri e Zamperini si incontrano di nuovo prima della gara e ancora una volta la motivazione è lo scambio di biglietti, coincidenza assolutamente implausibileAncora una volta, le dichiarazioni di Gervasoni sono state confermate in modo incontestabile. La decisione per Lecce-Lazio merita riforma integrale, quindi il riconoscimento degli illeciti contestati e le relative condanne”.

Ore 15.59 – Dopo Palazzi è il turno dell’avvocato di Ferrario.

Ore 16.10 – A parlare sono ora gli avvocati dei due portieri Rosati e Benassi.

Ore 17.02 – La parola torna ora agli avvocati Gentile (legale della Lazio), Buceti e Melandri (legali di Mauri): “Palazzi ha parlato di questo trasferimento di denaro, della presenza degli Zingari nell’hotel di Lecce. Ma in questo come rientra Mauri? Palazzi dice che non è logico che si siano visti per i biglietti? Brocchi però ha già rivelato che Mauri gli disse che avrebbe dato a Zamperini i biglietti della partita con il Lecce. Se l’alterazione di Lecce-Lazio è figlia di quella di Lazio-Genoa, ma sappiamo che Lazio-Genoa non è stata alterata, allora non si può sostenere la consecutio logica“. A chiudere il dibattimento, dopo la difesa di Gentile, è stato Amilcare Buceti.

Ore 17.20 – Si chiude qui l’udienza di secondo grado del processo calcioscommesse, con le sentenze attese tra stasera domani.

Ore 17.38 – “Sono ottimista, speriamo bene.” Così l’avvocato Gentile all’uscita dall’ NH Hotel Vittorio Veneto.

Ore 17.43 – All’uscita dall’Nh Hotel Vittorio Veneto, dove si è svolta l’udienza, l’avvocato Melandri ha risposto ad alcune domande: “E’ andata bene, abbiamo rinnovato le argomentazioni presentate in primo grado, lo stesso Palazzi ha replicato allo stesso modo rispetto al primo grado, grosse novità non ci sono state. Il Collegio ha fatto capire di conoscere bene i fatti, mi è sembrato preparato. Ritengo che la decisione possa arrivare in tempi brevi. Spero che Mauri non debba pagare un’amicizia (con Zamperini ndr). Abbiamo presentato ricorso, anche per la squalifica di sei mesi confidiamo in un accoglimento del nostro ricorso“. “Non possiamo arrivare a una responsabilità così pesante che si basa su dati che possono essere letti in mille modi, senza avere mai il contenuto di una conversazione. Il solo fatto che due cellulari si aggancino alla stessa cella nella città di Roma non può costituire un elemento di accusa“. Il capitano della Lazio si è sempre dimostrato molto sereno e tranquillo in campo, nonostante tutto. “Mauri mi sorprende per come ha affrontato l’ultima stagione. Ha sentito i tifosi vicini, ha deciso di affrontare la vicenda con responsabilità e a scendere in campo con l’atteggiamento che lo ha contraddistinto Non intendiamo sollevare polemiche a livello mediatico su argomenti che devono rimanere nell’ambito delle aule di giustizia. Non si riesce a comprendere per quale motivo ancora l’elemento relativo a Mister X venga tenuto nascosto, a Cremona le indagini vanno avanti da due anni. Non ci sono elementi che possono far ritenere che Mauri avesse già la scheda nei giorni indicati da Palazzi. Se non ottenessimo il risultato sperato andremmo davanti al Tnas, per ottenere la giustizia che noi riteniamo ci debba essere“. Ai microfoni di Sky, l’avvocato Melandri è poi tornato sulle dichiarazioni del Pm Di Martino: “Preoccupazione per settembre? Le risposte a Di Martino non le diamo tramite i media ma nelle aule di giustizia sportiva. Non condividiamo il contenuto delle interviste e delle indagini. Quando quest’ultime saranno concluse ci difenderemo nelle aule di tribunale. Mi auguro che Mauri possa giocare domenica sera“.

Ore 17.49 – Ai microfoni di Sky è intervenuto anche l’altro legale di Stefano Mauri, Amilcare Buceti. “E’ cambiato qualcosa rispetto al primo grado? Alla fine del primo giudizio avevo espresso soddisfazione perché avevamo rassegnato tutti i nostri documenti e in quell’occasione espressi un giudizio prudente ma di moderata soddisfazione per gli esiti. La Commissione aveva cancellato la possibilità che Stefano avesse potuto partecipare a una combine delle gare, oggi questo mio convincimento è uscito rafforzato. Siamo fiduciosi che la Corte di Giustizia Federale possa accogliere il nostro motivo di impugnativa, Palazzi non ha portato elementi di novità“. La speranza in casa Lazio è che Mauri possa scendere in campo domenica sera con la Juventus?: “La possibilità per ora è teorica, i tempi della decisione potrebbero essere anche compatibili. Dopodomani si disputa una Coppa, la decisione da prendere è elaborata e complessa. Quello che sarà dovrà essere rispettato. Palazzi ha chiesto un salto di qualità? Si tratta del passaggio meno felice di Palazzi, non è coi teoremi suggestivi che si arriva a buoni decisioni. Gli elementi di prova devono essere tangibili. Il tesserato non ha commesso quegli illeciti, vuole tornare a fare il suo mestiere, tutto ciò che abbiamo documentato va in modo univoco verso la sua estraneità a questa vicenda“.

FINE

LAZIONEWS.EU SEGUE L’EVENTO DALL’NH HOTEL DI ROMA VITTORIO VENETO CON L’INVIATO MATTEO RIVALTA

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