ROME, ITALY - SEPTEMBER 01: Francesco Acerbi of SS Lazio competes for the ball with Edin Dzeko of AS Roma during the Serie A match between SS Lazio and AS Roma at Stadio Olimpico on September 1, 2019 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

MIRRA LAZIO – Archiviata la sosta per le nazionali, la Serie A è pronta a tornare in campo nel week end. L’ex biancoceleste Vincenzo Mirra ha parlato così della Lazio ai microfoni della radio ufficiale dei capitolini.

Biancocelesti in nazionale

“Tutti i biancocelesti hanno fatto bene in nazionale, e questo gli permetterà di affrontare al meglio le prossime partite. Sono contento per Immobile, stava diventando un caso. Speriamo che questo gol lo faccia sbloccare mentalmente. Gli attaccanti vivono per segnare, quando sono in forma e fanno tanti gol poi riescono a fare cose incredibili, come ha dimostrato Ciro due stagioni fa. Acerbi è più forte di de Vrij, sta dando una compattezza e una personalità alla difesa di Inzaghi che prima non esisteva. Lui è un difensore “parlante”, è una cosa fondamentale per il reparto. Può essere un titolare anche della nazionale, ha dimostrato che può far bene sia a 3 che a 4 e sa leggere benissimo le situazioni in anticipo. I giocatori come lui fanno la differenza”.

Berisha e Milinkovic

“È importante che Berisha abbia segnato questa doppietta. Tornerà con l’entusiasmo a mille, sarà un vantaggio per lui, Inzaghi e la Lazio. Ha una buona gamba, potrebbe giocare anche esterno sinistro nel 3-5-2, anche se ci sono molte alternative in quel ruolo. La scorsa annata per Milinkovic è stata particolare, tra il mondiale e il disturbo del mercato. Quest’anno la società è stata brava a chiarire le cose con lui, rendendolo più sereno mentalmente. La differenza già si vede, è partito alla grande”.

La sfida con la Spal

“Senza Lazzari hanno perso tanto come valore della squadra. Rispetto agli altri anni c’è Di Francesco, che gioca come seconda punta attorno a Petagna, il centravanti boa, inserendosi in profondità partendo da dietro. La Lazio dovrà farci attenzione, è la mossa tattica più pericolosa in mano a Semplici. Penso che, nonostante le difficoltà con gli esterni, giocheranno ancora in il 3-5-2. Hanno avuto due settimane per preparare la partita, ma non penso che cambieranno sistema per passare a 4 dietro” – poi sulle scelte di Inzaghi – “Non penso che Correa avrà problemi nel giocare, pur tornando tardi dalla nazionale. Siamo all’inizio del campionato, le gambe non sono pesanti. Inzaghi vorrà mettere i migliori in campo e l’argentino con i suoi inserimenti potrebbe mettere in grande difficoltà la difesa della Spal. Credo che il mister non ci rinuncerà. Poi sono curioso di vedere Vavro, ma non credo che sia la partita adatta per inserirlo. Di Francesco, come ho detto prima, potrebbe rendergli la vita difficile. Lo slovacco non è molto rapido. Avrà tempo per dimostrare il suo valore, non c’è fretta”.

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