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COPPA AMERICA 2015- Il Brasile fallisce anche in Coppa America. Dopo la delusione del mondiale casalingo della scorsa estate, la selezione verdeoro abbandona ai quarti di finale la coppa continentale, disputata quest’anno in Cile. A sancire l’eliminazione della nazionale di Dunga, orfana di Neymar per squalifica nelle sfide decisive, stavolta non è l’irresistibile Germania, ma il Paraguay di Ramòn Dìaz, che impedisce così la semifinale tanto attesa Brasile-Argentina. Una Nazionale che ha dimostrato ancora una volta di avere evidenti limiti, con poca qualità, a cui avrebbe fatto comodo insomma un giocatore alla Felipe Anderson. Il laziale, rimasto a casa per scelta tecnica, avrebbe dato quel tocco di imprevedibilità in più rispetto agli spenti colleghi, soprattutto nel momento in cui è mancata la stella Neymar.

Critiche che piovono non solo dal mondo Lazio, ma anche dalle più importanti emittenti del Brasile, tra cui TV Globo: “Perché in questa squadra non ci sono giocatori come Felipe Anderson o Hernanes?” Per molti, in Brasile, il numero 7 biancoceleste avrebbe meritato più di una semplice occasione:“Felipe Anderson meritava la possibilità di dimostrare il suo talento in squadra dopo una stagione così eccezionale con la Lazio”, sottolineano sul sito brasiliano torcedores.com.

Un grande rimpianto, soprattutto andando a leggere i nomi (nel ruolo di Felipe) su cui ha puntato il tecnico Dunga: da Coutinho a Robinho, passando per Ribeiro, Firmino e Diego Tardelli. La Coppa America è oramai solo un triste ricordo, ma in Brasile tutti sperano che sia anche un monito per le scelte future: questa squadra, da ora in poi, non potrà fare a meno della qualità di uno come Felipe Anderson.

Giorgio Marota

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