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Cagni: “La Lazio andrà in Europa, ma l’Empoli è molto ben organizzato”

INTERVISTA CAGNI EMPOLI LAZIO – L’ex allenatore dei toscani fa il punto sulla partita che andrà in scena sabato…

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INTERVISTA CAGNI EMPOLI LAZIO – La Lazio ha l’obbligo di riprendere il suo cammino verso l’Europa. Il primo step per dimenticare il Milan è guadagnare i tre punti nella trasferta di Empoli. L’ex allenatore dei toscani, Gigi Cagni, commenta la sfida di sabato sera tra le due compagini attraverso le frequenze di Radio Incontro Olympia e lo fa partendo dalla sua esperienza su quella panchina: “Mi divertii molto in quella prima annata. Giocavo con tre punte e una mezzapunta. Vannucchi, ragazzo eccezionale in quella squadra. Ho avuto la fortuna di averlo a Salerno quando aveva 20 anni. Una delle mezzepunte più forti mai viste, ma aveva bisogno di stare tranquillo. Con lui, Saudati, Almiron e Buscè mi sono divertito. C’era un diciannovenne Eder arrivato dal Brasile. Fisicamente non era ancora pronto per fare tutta la fascia”.  

Sulla squadra che l’Empoli è oggi:
“I toscani sono molto giovani con un portiere, Skorupski è molto forte. Nell’ottica di un campionato così strano diventa anche semplice giocare con quelle tre lì sotto. Sono comunque una squadra molto organizzata che però manca di freddezza negli ultimi sedici metri. Maccarone resta un calciatore importante ma l’età di fa sentire anche per lui. Michelidze l’ho preso io. Quando lo vidi aveva 16 anni e aveva lo stesso fisico di oggi. Fisico gigantesco e mancino strepitoso, poteva già giocare con la prima squadra. Il suo problema è stata la rottura del ginocchio. Lui ha voluto ritornare in Nazionale prima di giocare bene, si è rifatto male, e tutto ciò ha influito tantissimo. Mi sembra che adesso sia limitato dal timore in certi movimenti”. 

E sulla sfida di lunedì scorso all’Olimpico:
“Io non riesco a capire come si prendono certi gol come quello preso da Suso. Quando vedo un difensore a gambe larghe contro un calciatore che gioca solo di sinistro, come fai a farlo arrivare sul sinistro? Capisco la stanchezza ma non si ragiona. L’errore di Hoedt è stato grave. Non puoi avere il compasso largo in area. L’apertura dei piedi deve essere pari sempre all’anca. Gli allenatori di oggi non lavorano molto su questa cosa. Biglia e Radu senza colpe. Simone lo sa benissimo, mi ha visto lavorare. Oggi però si perde molto tempo sulla fase offensiva e sul possesso palla mentre la difesa si allena di reparto”. 

Infine, un commento sulla squadra di Inzaghi:
“È una delle squadre più forti. Sono certo che andrà in Europa. Se non si fa male da sola vince sicuro. Il Milan non arriverà da nessuna parte, l’Atalanta sarà una rompiscatole. Juventus, Napoli e Roma in Champions League, con Lazio e Inter subito dietro. Finirà così. Singolarmente l’Inter è più forte della Lazio ma non è una squadra. Nei ruoli è assemblata male e dietro non ha difesa. Murillo e Miranda non vanno da nessuna parte. Senza Handanovic non sarebbero lì. Pioli sta facendo miracoli. I biancocelesti invece sono una squadra”.

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