CORRIERE DELLO SPORT. Lazio, in trasferta sei da scudetto

Sono pirati, sbarcano in terra nemica e fanno loro il bottino, dettano legge. Sono esperti in blitz esterni, finora non li hanno mai fermati (sono ammessi gli scongiuri). Sei partite fuori casa, quattro vittorie, due pareggi, nessuna sconfitta, 14 punti strappati agli avversari. Sono i numeri della Lazio, nessuno ha fatto meglio in serie A, solo la Juventus è riuscita a restare in scia in tredici giornate di campionato. I bianconeri sono imbattuti come i biancocelesti, tutte le altre squadre sono cadute almeno una volta in trasferta. E’ una Lazio micidiale quando viaggia, a Lecce cercherà il quinto colpo esterno, il suo cammino fa invidia alle corazzate, è da record. Nella classifica legata al rendimento fatto registrare fuori casa, la squadra di Reja è in vetta, distanzia di due punti la Juve (12 punti in trasferta), a ruota seguono Milan e Cagliari (10 punti), Atalanta e Udinese (9), Napoli e Bologna (8), Inter, Roma e Lecce (7), Catania (6), Chievo, Genoa e Siena (4), Parma e Cesena (3), chiudono Novara, Fiorentina e Palermo (2 punti). E’ una Lazio formato trasferta, sin dalla prima uscita stagionale in serie A ha mostrato carattere, forza, pericolosità e maturità. Tutto iniziò a San Siro con il Milan, l’uno-due di Klose e Cisse annichilì i diavoli, poi i rossoneri riuscirono a pareggiare i conti (2-2 finale). Da lì in poi arrivarono i successi di Cesena, Firenze, Bologna e Cagliari, gli uomini di Reja riuscirono a servire uno strepitoso poker. L’ultima esibizione lontano da Roma risale al match del San Paolo con il Napoli, allo 0-0 centrato con gli azzurri, fu una battaglia senza esclusioni di colpi.

La Lazio non ha intenzione di fermarsi, sfiderà il Lecce nella sua tana, non sarà un pomeriggio semplice. I numeri sono dalla parte dei biancocelesti e sono contro i pugliesi, ma questo non deve far pensare che la trasferta leccese sarà una passeggiata. La Lazio fa incetta di punti fuori casa, il Lecce soffre tra le mura amiche, non ha mai vinto in tredici giornate. E’ tutto vero però Reja è un uomo esperto, non si fida delle statistiche, ha chiesto una prestazione di qualità perché nel calcio bisogna sempre guardare avanti, non si vive di rendita.

 

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