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Auronzo e dintorni: cosa fare quando la Lazio non si allena?

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AURONZO RITIRO LAZIO INFORMAZIONI – Auronzo di Cadore e la Lazio. Un binomio forte, che caratterizza, monopolizza e scandisce ormai le estati di ogni tifoso biancoceleste. Anche quest’anno la società capitolina ha scelto la località dolomitica come tappa del suo ritiro estivo pre-campionato. In riva allo splendido lago azzurro, ognuno potrà godere ancora dello splendido Lazio Style Village, incontrare da vicino l’aquila Olympia e soprattutto ammirare i propri beniamini. Il tutto immersi in un meraviglioso paradiso montano, che, da contorno, si trasformerà in assoluto protagonista nei giorni di riposo della squadra. Quando Immobile e compagni, infatti, avranno la giornata libera da allenamenti, l’agenda quotidiana del tifoso dovrà per forza di cose subire un mutamento. E allora perché non godere delle dolomiti, di guglie e laghi, paesi e scorci che tutto il mondo ci invidia? La redazione di Lazionews.eu ha così scelto di consigliare alcune attrazioni da vedere assolutamente nei pressi di Auronzo di Cadore quando la Lazio non si allenerà. Scopriamole!

Ritiro Lazio, alcune informazioni sui dintorni di Auronzo di Cadore

Le Tre Cime di Lavaredo

Patrimonio dell’Unesco, inserite tra le meraviglie naturali più note dell’intero pianeta, chi non sa di cosa si parla e ammette di non averle mai viste in cartolina, piuttosto che su qualche depliant di viaggi, mente. Le Tre Cime di Lavaredo. Una triade di blocchi di dolomia pura, poste l’una al fianco dell’altra, isolate e al contempo protette dal circondario dolomitico, come a voler sancire il proprio plusvalore edonistico, le ‘Tre Cime’ sono uno dei simboli dell’Italia e della montagna italiana. Una meraviglia che, per fortuna del tifoso laziale, si trova a pochi kilometri da Auronzo di Cadore. Tant’è che, solo alzando lo sguardo dal campo “Zandegiacomo” è possibile scorgerne l’inconfondibile profilo.

Le Tre Cime di Lavaredo da Auronzo: come arrivare?

Raggiungere il simbolo delle Dolomiti da Auronzo è piuttosto semplice e veloce. Partendo dal campo “Zandegiacomo”, fulcro del ritiro biancoceleste, basterà infatti spostarsi sulla strada principale, la SR48, e seguirla fino al Lago di Misurina. Ivi, o poco più avanti, starà a ogni tifoso laziale operare una scelta: ruote o piedi? Nel primo caso ci sarà da pagare un ticket, giornaliero di €30, e continuare sulla splendida e panoramica ‘Strada delle Dolomiti’ n°1 fino al parcheggio del Rifugio Auronzo. Nel secondo occorrerà armarsi di mappa e scegliere uno tra i tanti itinerari che portano ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo.

Cortina d’Ampezzo

Immaginate di vedere un paese di montagna che indossa una corona. Perché sì, Cortina d’Ampezzo è comunemente nota come la ‘Regina delle Dolomiti’. A 1224m d’altitudine, il rinomato centro montano è incuneato come una perla tra alcune delle cime dolomitiche più conosciute: dal Nuvolau alle Cinque Torri, passando per le Tofane, il Monte Cristallo, il Faloria e il Sorapiss. Qui, dove ogni sagoma di legna sapora di fatica e sudore ma anche di pace, ognuno potrà godere dello splendido centro turistico creato attorno al leggendario Corso Italia. Oppure dedicarsi a diverse altre attività: dall’hiking all’arrampicata, da un giro in funivia a una passeggiata a cavallo, senza dimenticare il rafting e l’Adrenalin Park, un’attrazione per bambini. Insomma, a pochi kilometri da Auronzo di Cadore sorge un angolo di regale bellezza: perché non andare a visitarlo?

Da Auronzo a Cortina d’Ampezzo: come arrivare?

La strada per giungere alla corte della ‘Regina delle Dolomiti’ da Auronzo di Cadore è piuttosto semplice. Partendo dal campo ‘Zandegiacomo’, fulcro del ritiro della Lazio, basterà spostarsi sulla strada principale, la SR48, e percorrerla fino a destinazione, nel centro di Cortina d’Ampezzo.

Il lago di Misurina

Situato esattamente a metà tra le due destinazioni sopra-descritte, il lago di Misurina è una meta imperdibile per chi alloggia nel Cadore. Conosciuto anche come ‘Perla delle Dolomiti’ per la sua immane bellezza, il lago in questione è praticamente lo specchio d’acqua che asseconda le vanità talvolta delle Tre Cime di Lavaredo, talaltra del Sorapiss, dei Cadini e del Cristallo. Tutto dipende dal punto d’osservazione. Sulle sue rive è possibile camminare, andare in bicicletta o semplicemente rilassarsi in un clima benefico e pacifico. L’ideale per una veloce gita fuori dalla biancoceleste Auronzo di Cadore.

A Misurina da Auronzo: come arrivare?

Il percorso per arrivare da Auronzo di Cadore al lago di Misurina è estremamente semplice. E ricalca in parte quello per Cortina d’Ampezzo. Dal campo ‘Zandegiacomo’, infatti, bisognerà spostarsi sulla strada principali, la SR48, e seguirla fino al bivio con la Strada Provinciale 49. Qui si terrà la destra e in pochissimi chilometri si arriverà a destinazione.

Il lago di Dobbiaco

Cristallino specchio d’acqua tra i più alti d’Europa (1.259m), il ‘Toblacher see’ si trova completamente immerso nel Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, in Val di Landro. Molteplici le attività che da sempre ne riempiono le rive di passi: dalla possibilità di ammirare la variegata flora e fauna, alle acque lacrimanti storia della seconda guerra mondiale, senza dimenticare il sentiero naturalistico che si snoda lungo le sponde del lago e in undici stazioni fornisce un bignami morfologico del territorio. Per tutti questi motivi, il lago di Dobbiaco è indiscutibilmente un’opzione da tenere in considerazione per il tifoso laziale. Una tranquilla, ma significativa, gita fuori porta per riempire i giorni senza calcio.

Da Auronzo a Dobbiaco: come arrivare?

Raggiungere uno degli specchi d’acqua più belli dell’intero arco alpino da Auronzo di Cadore è semplice, ma non così veloce. Partendo dal campo “Zandegiacomo”, epicentro del ritiro biancoceleste, occorrerà spostarsi sulla strada principale, la SR48, e percorrerla, superando persino il Lago di Misurina, fino alla località Carbonin. Qui, al bivio, bisognerà tenere la destra e imboccare la Strata Statale 51, da percorrere fino ad avvenuta destinazione. I kilometri che dividono Auronzo dal Lago di Dobbiaco sono una quarantina. Il tragitto però non presenta particolari difficoltà ed è quindi copribile in 45 minuti circa.

Il Vallon Popera: un angolo nascosto di Dolomite

“Non minus est Sextus collatio ad pulchritudinem de Trentino sororibus Dolomites”. Tradotto: la bellezza della cerchia dei monti di Sesto non è inferiore a quella delle sorelle Dolomiti del Trentino Alto-Adige. Questo avrebbe scritto Cicerone, in un latino un po’ arrangiato, qualora l’hiking fosse stato ai tempi tra i suoi interessi ludico-sportivi. Se, poi, ci aggiungiamo che le Tre Cime di Lavaredo attirano la maggior parte delle attenzioni del turista cadorino, il dado è tratto: questo piccolo angolo di Paradiso, il Vallon Popera, ti viene servito su un anticonformista piatto d’argento. Certo, non è un posto facile a tutti da visitare. La montagna in questione si consiglia solamente a chi ama camminare, tanto e in salita. Ma il panorama, una volta arrivati al Rifugio Berti, sarà fantastico.

Il rifugio Lunelli da Auronzo: come arrivare?

Dal campo ‘Zandegiacomo’ di Auronzo di Cadore occorrerà spostarsi sulla Strada Provinciale 532 e seguire poi per via Valgrande fino a Comelico Superiore. Qui, dopo qualche chilometro di strada a tratti dissestata, troverete il rifugio Lunelli, punto di partenza dell’hiking che vi porterà sul Vallon Popera.

Articolo a cura di Daniele Izzo

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