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Pubblicato il 5/10 alle ore 13.10

ESCLUSIVA LAZIONEWS.EU – Mio fratello è figlio unico perché è convinto che Chinaglia non può passare al Frosinone. E’ il 1976 quando Rino Gaetano intona una delle sue più celebri canzoni, lo stesso anno in cui Giorgione dice addio alla Lazio. Dopo il primo scudetto, poco prima di salutare per sempre Tommaso Maestrelli, direzione New York Cosmos. Un genio del calcio e un genio della musica, icone degli anni ’70, fantasisti e provocatori entrambi. In quel periodo il Frosinone bivaccava in anonime stagioni dilettantistiche. Assurdo pensare che bomber Chinaglia potesse rinunciare all’ingaggio dei NY Cosmos per l’umile provincia in serie D. La frecciata di Rino per un’improbabile suggestione di calciomercato, e forse Giorgio al Frosinone non ci sarebbe mai passato davvero. Magari non avrebbe mai immaginato neanche la prima sfida nella storia della serie A tra biancocelesti e ciociari, ieri in scena allo stadio Olimpico. A raccontare e commentare Lazio-Frosinone è George Chinaglia, figlio di Long John: “Non conosco questa canzone, sono curioso di sentirla!”. E dopo aver ascoltato il papà nelle parole del cantante calabrese: “I like it!”.

La Lazio vince col Frosinone, come l’ha vista George? 

“Ovviamente sono felice di questa vittoria. La Lazio ha bisogno di ottenere diversi successi consecutivi per riscattare un inizio di stagione un po’ difficile. La strada intrapresa dai biancocelesti è quella giusta, ma c’è ancora molto lavoro da fare”.

La svolta alla partita l’ha data Keita, lo spagnolo dovrebbe trovare più spazio?

“Assolutamente sì! Credo sia davvero importante che un ragazzo così giovane possa avere l’opportunità di giocare di più e soprattutto di trovare continuità di rendimento. Keita è una stella nascente di questa Lazio”.

Biglia invece sembra imprescindibile per questa Lazio…

“E’ un giocatore davvero intelligente, un faro del centrocampo. Da quando è tornato, dopo l’infortunio, ha dimostrato di essere una risorsa veramente importante per questa squadra”.

La Lazio può ripetere il percorso della scorsa stagione?

“Non è impossibile, certo. Ma in questo momento mi sembra che non si sia ancora arrivati ai livelli dello scorso campionato. La Lazio ha bisogno di vincere e di continuare a vincere per potersi ripetere. Purtroppo, in questa cultura calcistica, si ottengono dei successi soltanto con investimenti importanti sul mercato. E questo ancora manca ai biancocelesti”.

Rivedi Giorgio in qualche giocatore dell’attuale Lazio?

“Ci sono momenti in cui qualche giocatore può anche ricordare mio papà, soprattutto uno come Djordjevic per le movenze da attaccante. Ma nessuno ancora è come lui, non scherziamo!”.

Giorgia Baldinacci

@GiorgiaVonB

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