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I funerali di Vincenzo D’Amico a Ponte Milvio: in 3000 per l’ultimo saluto

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FUNERALI VINCENZO D’AMICO – Un altro giorno triste in casa Lazio. Dopo la notizia delle scorse ore, l’annuncio della prematura dipartita di Vincenzo D’Amico, oggi è il giorno dei funerali. Le esequie della bandiera biancoceleste si tengono alle 10.30 nella chiesa Gran Madre di Dio in piazza a Ponte Milvio. La stessa in cui vennero celebrati quelli di Tommaso Maestrelli, nel 1976, e Bob Lovati, 2011.

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I funerali di Vincenzo D’Amico a Ponte Milvio

Le parole di Lotito in onore di D’Amico

Anche il presidente Lotito ha parlato al termine della commemorazione di D’Amico. Ecco le sue parole:

“L’addio di Vincenzo D’Amico è una grave perdita. Stiamo parlando una persona che ha fatto la storia del nostro club, entrato nel cuore dei nostri tifosi. È stato un punto di riferimento e questo è un momento di grande tristezza. Ho sentito il dovere e l’obbligo di essere presente per testimoniare che la nostra storia non viene mai dispersa e dimenticata. Rimarrà anche per il futuro, per l’esempio e per i comportamenti di attaccamento ai nostri colori biancocelesti. Stiamo predisponendo una serie di attività per vedere che tipo di iniziative intraprendere. Penso sia ancora possibili avere delle bandiere. Si tratta di impostare un ragionamento e un atteggiamento nei confronti dei tesserati diverso da quello che è solo legato alla prestazione sportiva basato sulla remunerazione. Dobbiamo entrare nel cuore e nella testa di questa gente attraverso i valori dello sport, che prevedono anche e soprattutto l’attaccamento alla maglia e al club, per il quale combattono sul campo non solo per gli interessi materiali ma per l’orgoglio all’appartenenza e soprattutto testimoniare anche i valori del club al quale appartengono”.

Lotito su D’Amico e le bandiere nel calcio

Le parole di Cataldi al termine del funerale

Danilo Cataldi ha parlato alla Radio ufficiale biancoceleste terminata la funzione:

Ci ha insegnato tanto. Sappiamo cosa ha fatto per la Lazio per questo oggi è giusto essere qui. La Lazio a volte è una squadra un po’ maledetta, se ne vanno tutti un po’ troppo presto. Il suo ricordo rimarrà con noi per quello che ha fatto per la Lazio e per la gente. È tornato in uno dei momenti più difficili e ha rinunciato a tanto per questa maglia. Qualcosa di irripetibile nel calcio di oggi anche se è complicato fare paragoni tra le due epoche. La gente che viene a vedere noi probabilmente si è innamorata della Lazio per via di quello che hanno fatto questi grandi personaggi in passato. In una giornata così l’affetto che c’è stato per quest’uomo lo vedete da questa piazza gremita. è stato un grande uomo e un grande laziale. Ho chiesto a Maurizio Manzini com’era Vincenzo D’Amico  e mi ha detto che non lo ha mai visto una volta serio. Ciò testimonia quanto era scherzoso e in campo si faceva rispettare e aveva una classe incredibile. Purtroppo non ho potuto vederlo dal vivo. Per me rappresentava la lazialità”.

Cataldi su D’Amico

Esce il feretro, ecco lo striscione dei tifosi della Lazio

Poche parole, ma ben chiare. All’uscita del feretro di D’Amico i tifosi biancocelesti sollevano uno striscione con la frase seguente:

“Chi non tradisce diviene immortale, onore a Vincenzo vero laziale”.

Ennesima dimostrazione dell’affetto per l’uomo e il campione.

Le parole di Suor Paola alla radio ufficiale della Lazio

Questo l’intervento di Suor Paola alla radio ufficiale:

“Io lo chiamavo il ragazzaccio e lui rideva come un pazzo. Oggi se ne vedono pochi così. Lui pensava sempre alla gente. Non mi dimenticherò mai una volta che aveva vinto una partita del Torino ed andò a consolare i giocatori granata. Il suo esempio può insegnare molto, quando uno fa parte di un club non deve mai sminuire gli altri e deve sempre mettersi a disposizione. Speriamo che ci guardi da lassù”.

Suor Paola su D’Amico

Massimo Maestrelli ricorda D’Amico

Massimo Maestrelli, in arrivo al funerale, ha parlato ai canali ufficiali della Lazio per ricordare Vincenzo D’Amico:

 “Era il nostro compagno di merende prima degli allenamenti. Lo abbiamo vissuto come un fratello, ma era un fenomeno a giocare a pallone. Il più forte che ha giocato alla Lazio insieme a Bruno Giordano. Vincenzo faceva particolarmente arrabbiare mio padre, ma avevano un rapporto padre-figlio. Oggi la Lazio perde il più grande interprete calcistico, più di Giorgio, più di Pino. Chiaramente parlo a livello tecnico. Ha provato a dribblare la malattia con i suoi dribbling, ma purtroppo poi ha preso il sopravvento”.

Le parole di Maestrelli su D’Amico

I giocatori presenti

Per la Lazio è presente al funerale Danilo Cataldi. Più folta la rappresentanza dei ragazzi delle giovanili: Luca Napolitano, Romano Floriani Mussolini e Federico Magro.

Dalle 10.30 il racconto del funerale di uno dei calciatori che più hanno fatto la storia della Lazio.

Presenti, ovviamente, il Presidente Lotito con la famiglia e il Team Manager Manzini.

Un secondo funerale a Latina

Vincenzo D’Amico, tuttavia, riposerà a Latina. E dal momento che espresse la volontà di celebrare il funerale nella città che gli diede i natali, anche lì, dopo la camera ardente, vi sarà un funerale. L’appuntamento è per mercoledì 5 giugno alle 10 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Goretti.

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