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LaPresse
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GIANCARLO INZAGHI LAZIO BENEVENTO – Sabato pomeriggio, la Lazio ha affrontato il Benevento in amichevole pareggiando per 0-0. Nel match dell’Olimpico, si sono affrontati faccia a faccia i fratelli Inzaghi dopo quasi un anno dall’ultima occasione. Papà Giancarlo ha parlato così di Simone e Pippo ai microfoni di Radio Incontro Olympia.

Le parole di Giancarlo Inzaghi su Lazio-Benevento

“È sempre un’emozione vederli giocare contro anche perché sono due fratelli che si vogliono un bene incredibile ed è bellissimo per noi e anche per loro”.

Discorsi tra Pippo e Simone

“Quello che fa il tecnico a tavola sono io, quello che si tira fuori? Nessuno, parlano di calcio sempre anche se pacatamente e con giudizio”.

Nuova stagione

“Non posso mai  arrabbiarmi con loro per quello che danno al calcio italiano sono esempi per la loro competenza e per quello che fanno. Si meritano tutto quello che hanno ottenuto. Ci sono annate migliori e peggiori ma vivono il calcio con una passione incredibile. Le squadre sono fatte da tante cose, c’è da lavorare e lottare e spero che sia un’altra annata di grandi soddisfazioni anche se sarà difficile soprattutto per il Benevento che viene dalla B. Per Simone spero che si mantenga sui livelli dello scorso anno. L’anno scorso ho sofferto meno, quest’anno sarà più difficile”.

Lazio

“Nessuno avrebbe immaginato che potesse raggiungere questo livello ma sapendo tutto quello che ci mette possono arrivare a risultati inaspettati, lui ha fatto cose incedibili e i tifosi della Lazio sento che gli vogliono bene”.

Benevento

“Pippo adesso è sindaco di Benevento. Lui è uno a cui interessa poco l’ingaggio, gli interessa lavorare e vedere i suoi giocatori impegnarsi. Sono gli uomini che fanno le squadre ma loro anche mettono tutto in panchina”. 

Post partita

“Li vedo molto simili in questo modo di lavorare sul campo. Simone sembra più distaccato, finita la partita quando perde mi chiama subito e sembra che non sia successo niente e poi Gaia mi chiama e invece mi fa capire il contrario. Pippo aspetta un’ora e mezza per chiamarmi perché per tutto quel tempo parla della partita con i suoi”. 

Pareggio

“Si erano messi d’accordo a cena per pareggiare (ride, ndr). Ci tenevano tutti e due a far risultato ma è bello vederli insieme. Tra loro c’è un rapporto che non può capire nessuno, si sentono due tre volte al giorno per darsi consigli a vicenda”.

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