INTERVISTA TARE – Al termine del match perso contro il Milan, Tare ha parlato ai microfoni di Dazn, ai canali ufficiali biancocelesti e in zona mista: ecco le sue dichiarazioni.

LA GARA – “Questa è la storia di una morte annunciata, quello temuto prima della partita è successo.Purtroppo ci dispiace andare a casa e perdere una partita giocata alla grande soprattutto nel primo tempo, meritavamo di decidere questa partita sul campo e non dagli episodi.”

PARTITA – “E’ una sconfitta che pesa tantissimo, soprattutto per come è maturato il risultato: nel primo tempo abbiamo dominato ma non siamo riusciti a trovare il vantaggio. Nella ripresa siamo calati, meno brillanti ma il finale è incommentabile: ne prendiamo atto”.

RIGORE – Mi riferisco alla decisione di fischiare anche il rigore sul fallo inesistente di Acerbi. Quello di Durmisi ci poteva stare o no, quello di Milinkovic secondo noi è netto: c’è un minimo di contatto con la palla ma c’è anche un grosso fallo su Sergej. Chi ha giocato a calcio sa bene che poteva starci il rigore, o comunque un minimo dubbio dell’arbitro almeno nell’andare al vederlo. Non voglio fare la vittima, ma non è stato possibile stasera decidere il match sul campo. Andiamo avanti, chiudiamo questo campionato e tireremo le somme.”

ROCCHI – “Non sono io che devo giudicare la sua designazione, con Rocchi siamo sfortunati, vedendo anche l’ultima partita contro l’Inter o la partita dello scorso anno con il Milan, quando era al VAR. Ci sono tanti episodi dove la Lazio poteva essere considerata in maniera diversa”.

MAGLIA ACERBI – “Lo prendo come uno sfottò al termine di una sfida accesa, non diamo grande importanza a queste cose. Pensiamo al campionato e dobbiamo rimanere concentrati sul campo: vogliamo fare un gran finale di stagione, questa sconfitta ci ha insegnato tanto”.

PROTESTE – “Protestare come società per le decisioni arbitrali? E a cosa serve? Alla fine in campo vanno gli arbitri e loro decidono. Noi possiamo solo cercare di aiutarli, il problema è che ci sono tanti episodi, l’unica cosa che non voglio è passare come vittima”.

CLASSIFICA – “Resta la Coppa Italia ma matematicamente siamo ancora in corsa per la Champions e dobbiamo crederci fino in fondo. Oggi contava vincere, avrei preferito giocare male ma portare a casa i tre punti”.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.