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Kishna vs Diamanti: fantasia e qualità, all’Olimpico è pronto lo show

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Tempo di lettura: 2 minutiFACCIA A FACCIA – Lazio e Atalanta sono pronte a sfidarsi all’Olimpico per il posticipo della 29° giornata di Serie A. Un match a cui le due squadre arrivano con motivazioni diverse: biancocelesti con la testa all’Europa, bergamaschi a caccia di pesanti punti salvezza. Spettacolo e occasioni da gol non tarderanno ad arrivare, soprattutto per la qualità dei giocatori presenti in campo. Per questo potrebbe essere la notte di Kishna e Diamanti.

IL RITORNO DELL’OLANDESE – Bentornato Ricardo Kishna. L’ala olandese rientrerà in campo tre mesi dopo l’infortunio al ginocchio e troverà contro l’Atalanta la sua prima gara del 2016. L’ex Ajax è uno dei punti interrogativi della stagione laziale: poche presenze e troppa discontinuità di rendimento. La certezza però è nelle sue qualità, che si sono viste tutte: gran tecnica, dribbling ubriacante e il ruolo di predestinato, come ultimo tulipano della scuola olandese che ha regalato alla storia del calcio tanti fenomeni. Kishna è arrivato questa estate a Roma con tante aspettative: classe ’95, esploso nel settore giovanile dell’Ajax ma dopo un inizio di stagione incoraggiante si è fermato. Ha lasciato la sua squadra per infortunio dopo 15 presenze totali e 2 gol (entrambi in campionato), per lui contro l’Atalanta sarà come un nuovo inizio. E nella sua carriera ha già dimostrato di saper far gol all’esordio: è successo sia con l’Ajax che con la Lazio, alla prima giornata di campionato contro il Bologna.

IN GIRO DEL MONDO DELLA TECNICA – Kishna si contenderà il ruolo di fenomeno del match con Alessandro Diamanti, fantasista dell’Atalanta. Un genio del calcio, che ha vagato per la penisola (13 squadre) prima di mettere radici a Bologna e poi arrivare addirittura in Cina, al Guangzhou Evergrande, dove in un anno ha illuminato l’Oriente con 8 gol in 35 presenze. Troppo forte però il richiamo dell’Italia, ancora più dei tanti soldi spesi dai cinesi per il suo contratto. Diamanti riparte in prestito dalla sua terra, la Toscana (lui è nato a Prato) e da una Fiorentina ambiziosa che lo rende il rinforzo per la corsa Champions nella scorsa stagione. Qualche lampo, nulla di più. Così riparte un nuovo viaggio, in Inghilterra, al Watford, nel club del patron dell’Udinese, Pozzo. Cinque mesi di sofferenza, con sole 3 presenze con tanta (troppa) panchina, fino al concretizzarsi del terzo prestito in un anno, quello dal Guangzhou all’Atalanta di Reja, tecnico che lo vuole con tutte le sue forze per completare un reparto offensivo di primo livello.

IL CONFRONTO – Kishna contro Diamanti sarà la sfida della qualità e della tecnica. Il calcio, si sa, è anche e soprattutto giocate e fantasia e nel posticipo della Serie A si fronteggeranno due fortissimi giocolieri. La scuola olandese contro quella italiana, con l’obiettivo di stupire ancora e di riscattarsi dopo una stagione in chiaroscuro. Le premesse ci sono tutte, le giocate pure. All’Olimpico è pronto lo show.

Giorgio Marota

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