LAZIO LUIS ALBERTO – Gol, spettacolo, azioni veloci e tanta fantasia. Se i tifosi della Lazio possono ultimamente godere di tutto questo, gran parte del merito va attribuito al numero dieci biancoceleste, Luis Alberto. Tormentato da inizio stagione da problemi fisici e disturbato (forse) anche da qualche voce di mercato di troppo, lo spagnolo sembra essersi lasciato definitivamente alle spalle il periodo più brutto. Dopo aver passato ai box il mese di febbraio, Luis è tornato a giocare nel derby e alla terza partita consecutiva da titolare, contro il Parma, ha raggiunto il picco più alto di rendimento in stagione.

I NUMERI – Schierato, come sempre, mezzala, Luis Alberto è stato il fulcro del gioco biancoceleste e il giocatore più cercato dai compagni: 109 tocchi in 94 minuti ma soprattutto 70 passaggi riusciti su 84 tentati, la maggior parte dei quali effettuati in verticale verso le punte. Vero e proprio regista offensivo della squadra, lo spagnolo ha potuto agire più avanti rispetto a quanto fatto nelle ultime apparizioni. Il pressing poco efficace del Parma e l’inadeguatezza della marcatura a uomo di Biabiany su di lui, hanno permesso al numero 10 di lasciar l’impostazione da dietro a Leiva ed Acerbi. Luis riceveva così palla direttamente sulla trequarti, posizione ideale per inventare calcio: 7 le occasioni create, 4 i tiri personali verso la porta di Sepe, tre dei quali da fuori area. I tocchi di prima tra Luis Alberto e Correa hanno sempre messo in difficoltà i difensori ducali, costretti ad indietreggiare e a lasciare scoperta la trequarti.

DI NUOVO IN GOL – Preciso e determinato, il Mago non ha tremato neanche dal dischetto: l’assenza di Immobile ha lasciato l’incombenza del rigore al numero 10, un tiro centrale e non impeccabile ma forte e rasoterra. Un po’ come la conclusione dal limite che lo ha portato a siglare la sua prima doppietta stagionale. Lo spagnolo è sempre tra i migliori in campo ma sentire la fiducia dei compagni e dei tifosi lo porta anche ad osare un po’ di più davanti la porta, rendendolo letale. L’assist a Lulic direttamente da calcio d’angolo per il gol del 4 a 0 della Lazio ha chiuso un primo tempo straordinario di Luis che nella ripresa ha continuato a dar spettacolo, complice una difesa del Parma disunita e mal organizzata. Qualità ma, come sottolineato da Inzaghi, anche quantità: 4 palloni recuperati, 6 duelli vinti e 2 falli subiti. Luis è tornato a segnare, dimostrando che giocare più lontano dalla porta rispetto allo scorso anno non è un alibi per non fare gol. Ora l’esame Inter, la partita giusta per confermare a chi ancora nutre dei dubbi che Luis Alberto è tornato: lo spagnolo è rientrato a Roma dopo il weekend trascorso a Siviglia ed ora è pronto a trascinare la Lazio verso il sogno europeo.

Marco Barbaliscia

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