NOTIZIE LAZIO – Sergej Milinkovic-Savic, dopo le delusioni in biancoceleste è costretto ad assistere da spettatore prima in panchina e poi in tribuna anche con la Nazionale serba. Alla fine è stato rimandato in Italia perché ritenuto dal ct Muslin non ancora pronto.  Sergej prima di tornare ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di ‘Zurnal.rs’, il sito ufficiale del Vojvodina.

Durante l’ultima partita con la Serbia, contro l’Israele, sei tornato nella tribuna dello stadio Karađorđe (stadio del Vojvodina, ndr) che effetto ti ha fatto?

“Sono stato contento di tornare in quello stadio in cui avevo giocato anche l’ultima partita con l’Under 21. Per quanto riguarda il match contro Israele non mi aspettavo la decisione dell’allenatore di farmi andare in tribuna, ma va bene così. Aspetto l’occasione per l’esordio in un’altra partita”.

Sei cresciuto nel Vojvodina, poi sei passato al Genk e da lì alla Lazio, dove hai dato un bel supporto…

“In generale sono soddisfatto della mia prestazione con la Lazio. Mi sento un po’ in colpa perché non siamo riusciti a centrare l’Europa League. E mi dispiace anche che nelle ultime partite, quando è cambiato l’allenatore, non ho trovato più molto spazio. Ora penso solo a preparare la prossima stagione, sperando sia migliore della precedente”.

La speranza è che anche il futuro della nazionale serba possa essere migliore con il cambio di panchina…

“Da quando è arrivato il nuovo tecnico si sente un’energia diversa. Ha parlato a noi giocatori dicendoci come intende lavorare, finora non ci sono stati problemi. Si respira una bella atmosfera, spero che la Serbia in futuro possa togliersi tante soddisfazioni”.

Continui a vedere le partite del Vojvodina?

“Certo, ogni volta che ho tempo mi metto davanti alla tv. Quest’anno ne ho viste parecchie e penso che i ragazzi abbiano giocato bene con un buon allenatore come Lalatovic. Sono soddisfatto”.

E che dici della vittoria del Vojovodina contro la Sampdoria (a luglio nel preliminare di Europa League, ndr)?

“Quella vittoria ha avuto un grande impatto in Italia. Tutti ne hanno parlato e intorno alla Samp si è creato un ambiente negativo. Naturalmente quella partita l’ho vista. Credo che quello rimanga uno dei migliori risultati del Vojvodina centrato ultimamente”.

Tempo fa si è parlato dell’intervista a Kosanovic, ex allenatore della scuola giovanile ‘Pantelic’…

“Ho letto tutto, era sul sito del Vojovidina e in Italia è stata ripresa. ‘Kosan’ è in parte responsabile del mio sviluppo nelle giovanili. Per lui ho solo parole di lode, speriamo di collaborare ancora in futuro, magari in Nazionale”.

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