ROSSINI: "Per PETKOVIC la SVIZZERA è l’apice della sua avventura nel calcio"

Pubblicato 
venerdì, 27/12/2013
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

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NOTIZIE SS LAZIO - Ex assistente di PETKOVIC
al SION, Arno ROSSINI ha inerito il suo collega ed amico al primo posto di una virtuale classifica tra i personaggi sportivi ticinesi che si sono maggiormente contraddistinti nel 2013. Queste le sue parole a tio.ch:

Cominciamo dal top.
“Qui non serve andare troppo indietro nel tempo: dico la nomina di Vladimir Petkovic a selezionatore della Nazionale svizzera. È un successo per lui ma anche per il movimento ticinese”.

Con la Lazio è battaglia.
“Non entro nel merito dei problemi incontrati da Vlado con Lotito. Quando ci sono di mezzo dei contratti…”.

La Nazionale… ma non dovrebbe essere solo un posto dove arrivano allenatori a fine carriera?
“Per Petkovic è l’apice della sua avventura nel calcio. Lui che da noi ha chiuso con il pallone giocato e ha fatto tutta la trafila per diventare un buon allenatore non può non essere entusiasta di un incarico del genere. Per arrivare a quel punto Vlado ha fatto parecchi sacrifici, si è battuto con tenacia, ha mostrato abilità e si è diviso, almeno all’inizio, tra il campo e un lavoro “normale”. E poi è stato fortunato. Ma nello sport, come d’altronde ovunque, serve anche quello”.

Da un club alla Svizzera il salto sarà grande. È quasi un mestiere diverso.
“È proprio vero. L’allenatore ha la possibilità di lavorare ogni giorno con i suoi ragazzi. Di valutare quotidianamente problemi e guai vari e di trovare immediatamente soluzioni efficaci. E poi può provare a costruire con pazienza una squadra. Per il selezionatore è invece tutto diverso: le “finestre” nelle quali può confrontarsi con il gruppo scelto sono limitate, dieci giorni alla volta. Deve essere bravo a concentrare in brevissimo tempo quanto normalmente potrebbe fare in settimane. E poi deve essere un fine psicologo, in grado di far rendere al massimo tutti, sia quelli che nel club stanno facendo benissimo che i delusi”.

È sbagliato dire che molto, della carriera in Nazionale di Petkovic, dipenderà da… Hitzfeld?
“No, assolutamente. I risultati conseguiti al Mondiale dalla Svizzera saranno determinanti per Vlado. Se la Nazionale farà benissimo, allora i tifosi si aspetteranno che il livello venga mantenuto. L’asticella si alzerà e tutto per Vladimir diverrà più difficile. Se in Brasile i risultati non fossero eccelsi, il nuovo c.t. potrebbe invece lavorare con un pizzico di pressione in meno. Alla fine però, vedrete, sarà sempre il campo a giudicare l’operato del mister”.

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