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Foto LaPresse
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TARE LEONE D’ORO – La città di Venezia si ritrova ad essere centro di cultura, sport e spettacolo. Nella località lagunare sono stati consegnati i “Leoni d’Oro”, prestigiosi riconoscimenti dati dalle mani di Sileno Candelaresi, presidente dell’Ordine del Leone d’Oro. La cerimonia, organizzata al Palazzo della Regione Veneto lo scorso venerdì, ha visto alternarsi tra i vincitori personaggi dello sport, della cultura, dello Stato e dell’imprenditoria nazionale. Tra loro anche un po’ di lazialità. Tra i premiati, infatti, c’è anche Igli Tare, proclamato miglior direttore sportivo dell’anno. Il dirigente biancoceleste ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine della cerimonia.

Lazio, a Tare il Leone d’Oro

“Pensavo che fosse difficile giocare davanti a 60 mila persone, poi invece mi emoziono a ricevere questo riconoscimento. Faccio parte di quella generazione di ragazzi che, negli anni Novanta, ha lasciato l’Albania per cercare fortuna altrove, sognando l’Italia. Sono di Valona, quindi molto vicino a voi. Dopo la difficile esperienza in Germania ho potuto gioire tra Brescia, Bologna e Roma con la Lazio. Ringrazio i miei genitori e il popolo laziale per essere qui ora”.

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