Venezia, Zanetti: "La Lazio sta bene. Sarri è uno dei migliori"

Pubblicato 
domenica, 13/03/2022
Di
Emanuele Castellucci
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Tempo di lettura: 2 minuti

LAZIO VENEZIA CONFERENZA STAMPA ZANETTI - Domani, lunedì 14 marzo, Lazio e Venezia si sfidano per la 29^ giornata di Serie A. Alla vigilia del match, l'allenatore dei Lagunari Paolo Zanetti è intervenuto nella consueta conferenza stampa pre partita.

Venezia, conferenza stampa Zanetti: sulla sfida dell'andata

"Normale che nel girone di ritorno in tutte le categorie sono più difficili, perché le grandi squadre si assestano ed escono fuori. La Lazio sta facendo un ottimo campionato, non ha bisogno di presentazioni. Inutile parlare della difficoltà in sé della partita, cose da migliorare noi ne abbiamo tante, soprattutto cose da non ripetere, dobbiamo imparare da certi errori e certe situazioni. Normale che siamo in rincorsa per questo grande obiettivo, i giochi sono ancora tutti aperti, ci dobbiamo credere, con i nostri difetti ma anche con le nostre qualità, domani dobbiamo cercare di fare una partita importante, ottenendo punti pesanti".

Sulla Lazio

"La Lazio sta bene, è migliorata tanto anche se all'andata ci hanno battuto nettamente, hanno giocatori fortissimi in tutti i ruoli, è una squadra forte inutile negarlo. Nelle ultime partite ha creato una marea di occasioni, ha fatto gare anche spigolose con grandissima qualità, questo vuol dire che è una squadra in fiducia e pure forte. Ha seguito il suo percorso con uno dei migliori allenatori che ci sono in circolazione, studio costantemente cosa fa Sarri. Noi però guardiamo in casa nostra. Il ritiro è stato fatto per cambiare aria e compattarci, non dà chissà che cosa, ma abbiamo lavorato veramente bene in un centro sportivo splendido come quello come l'Acqua Acetosa. Abbiamo lavorato tanto, l'unica medicina che conosco, non ci sono altri motivi particolari".

Sugli indisponibili

"Per questa partita Vacca non ci sarà, ha un problema muscolare e non ci sarà insieme ad Aramu squalificato. Cuisance, Johnsen e Romero sono out. Busio e Crnigoj rientrano, vi anticipo la domanda. Sì i senatori sono importanti ma ripeto un discorso già fatto, non bastano i senatori. Se pensiamo solo a loro vuol dire che sugli altri venti abbiamo sbagliato qualcosa. Dobbiamo avere un pensiero che unisce non che divide, normale che chi è stato con me l'anno scorso possa essere più legato, ma credo che anche i nuovi si siano ambientati. Ho tanti difetti ma quantomeno un pregio importante ce l'ho, sono onesto nel rapporto con il calciatore, difficile se si parla chiaro avere brutti rapporti. Mi interessa che i senatori dimostrino cosa vuol dire essere attaccati alla maglia, penso per esempio a Vacca che è sfortunato ma dà sempre tutto, o come Fiordilino o Modolo, ragazzi che hanno fatto tanti sacrifici per guadagnarsi la A. Abbiamo bisogno dell'unità per dare il 100%".

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