Sergio Petrelli ricorda Chinaglia: "Era prorompente ma mai scortese"

Pubblicato 
giovedì, 24/01/2019
Di
Redazione Lazionews.eu
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LAZIO - Ai microfoni del canale telematico biancoceleste è intervenuto Sergio Petrelli, ex difensore della Lazio, per parlare di Chinaglia e non solo.


CHINAGLIA - "Era una persona carismatica e simpatica. Era simpatico per le battute, perché sapeva stare in compagnia. Uno come lui, con il suo fisico prorompente, non l'ho mai visto essere ammonito o essere scortese. Ne prendeva di botte ma non si buttava mai. Una volta che mandò a quel paese l'allenatore ricevette tanti fischi, ma lui continuava giocare e andava avanti. Fisicamente per come era robusto sembrava non avesse tecnica, e invece ne aveva, e si vedeva soprattutto in allenamento".

ACERBI - "Non vorrei pensare male ma mi sembra strano il fatto della squalifica di Acerbi. Ha fatto 149 partite consecutive senza mai essere espulso, e prima della partita con la Juventus è stato espulso. Viene da pensare male. Già la difesa della Lazio è messa abbastanza male, così le partite diventano ancora impossibili da superare".

ARBITRAGGIO - "La Lazio meriterebbe più rispetto. Inzaghi non sapeva cosa dire, se si attaccano gli arbitri te la fanno pagare".

MODULO - "Inzaghi è un allenatore capace. Potrebbe cambiare modulo. Se hai dei buoni esterni puoi giocare con la difesa a 3. Se invece ne hai solo uno giochi con la difesa a 4".

JUVENTUS - "La Juventus ha dei giocatori che simulano, che appena sentono l'avversario si buttano. Alcuni giocatori si buttano per terra appena li tocchi".

CALCIO ITALIANO - "Non mi diverte più, è tutto deciso".

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