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CHRISTIAN VIERI LAZIO INTER – L’ex bomber di Juventus, Lazio e Inter, Christian Vieri ha rilasciato le sue dichiarazioni in vista del big match di oggi a La Gazzetta dello Sport. Di seguito un estratto delle sue parole sul mondo Lazio.

Il Campionato della Lazio

“Questo è il campionato più bello degli ultimi anni, la Juventus domina ma Lazio e Inter hanno ridotto il GAP. La Lazio mi ha sorpreso: era impensabile vederla per la lotta scudetto. Complimenti a Tare e Simone Inzaghi. Hanno 6-7 giocatori da top club, l’undici titolare è di quelli importanti e quest’anno ci sono anche dei ricambi di ottimo valore. Immobile come tocca palla fa gol, poi ci sono Correa, Milinkovic, Luis Alberto, Leiva, Acerbi… e anche Caicedo, che è un attaccante che fa gol e che gioca semplice, lavorando tatticamente”.

La Lazio viaggia oltre i suoi limiti?

“Penso che la Lazio sia davvero ben organizzata: dalla metà campo in avanti è devastante. E ripeto: la panchina non è male. Da non trascurare, poi, l’assenza delle coppe. Gioca ogni 7 giorni, prepara le partite con calma. Gli attaccanti possono recuperare, senza forzare. Insomma, Inzaghi ha in mano una grande occasione…”

Ciro Immobile

“Fa venire il mal di testa ai difensori. Non si ferma mai, non dà punti di riferimento, è in continuo movimento. Difficilmente si riesce a marcare. Ha raggiunto una condizione tale da risultare letale in zona gol a dispetto della mole di lavoro. Mi piace. Lo rispetto, si è fatto da solo lavorando senza tregua”

Inter, Juventus e Lazio: la lotta scudetto

“La coppia Lukaku-Lautaro garantisce all’Inter un presente e un futuro da top club: è fra le prime quattro coppie del mondo e per età e prospettive solo il PSG può competere grazie a Mbappè, Neymar o Icardi. La Juve, dal canto sua, conta sulla rosa più forte della Serie A. La Lazio è pericolosissima con un Immobile che è l’arma letale di Inzaghi“.

Simone Inzaghi

“Anno dopo anno si è alzata l’asticella in casa Lazio. Lui è bravo, è la dimostrazione che agli allenatori va dato il giusto tempo, ci vogliono anni per costruire qualcosa di solido, duraturo. Con un cambio tattico in questi anni, il percorso della Lazio sarebbe stato sicuramente inferiore”.

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