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CONFERENZA STAMPA. REJA: “Con la Juve sarà una partita chiave, una vittoria ci darebbe ulteriore consapevolezza dei nostri mezzi”

Il tecnico dei biancocelesti ha parlato alla vigilia del big match con i bianconeri

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Il derby è stato un esame di maturità, Napoli un esame di Laurea, con la Juve si puo’ sognare?

E’ una partita importante per noi e per la Juve. Ci dirà le dimensioni esatte, ma il campionato e’ ancora lungo. E’ comunque la partita chiave per la Lazio, perchè in casa non abbiamo mai dato grossissime prestazioni. Sappiamo il valore degli avversari, hanno giocatori importanti. Noi però stiamo bene, abbiamo grande considerazione di noi stessi. Andremo in campo per cercare di vincere questa partita, che ci darebbe ulteriore consapevolezza

Si potrebbe parlare di Scudetto in caso di vittoria?

Ci sono diverse squadre. C’e’ il Milan, che sulla carta e’ superiore. Anche la Juve è una candidata. Noi possiamo essere la sorpresa. Vediamo in questi scontri se potremmo essere all’altezza. Con la Juve è un bello scontro, loro sono molto carichi, in forma. Noi abbiamo la consapevolezza di avere la qualita’ per metterli in difficoltà.

Rocchi o Cissè?

Stanno bene entrambi, deciderò domani. Cissè si è allenato bene ieri, oggi ci sarà la rifinitura.

E’ giunto il momento di battere la Juve, imbattuta dal 2003.

Sarebbe bello, anche per i tifosi. Ci saranno 55mila tifosi, è un motivo di orgoglio. Ci daranno forza dal primo minuto. Vorrei dargli questa gioia.

Lei chiede più attenzione nei primi minuti. Vede alcuni problemi all’avvio? Studiate bene anche gli schemi sui calci da fermo?

Le disattenzioni non devono accadere, soprattutto con queste squadre. Non possiamo concedere vantaggi, l’ho detto anche ai ragazzi. Dobbiamo stare attenti. Con il Napoli per fortuna Lavezzi non ha segnato. Non dobbiamo giocare sotto ritmo, loro hanno tantissima intensità, con ritmi altissimi. Fa dell’aggressività e della velocità di esecuzione il loro punto di forza

Pensa di cambiare la difesa,  vero punto di forza dell’ultimo periodo?

Abbiamo affrontato squadre con vari moduli, sappiamo bene come affrontarli. Teniamo in considerazione le qualità della Juve, ma sappiamo bene come affrontarli. Lichtsteiner è cresciuto molto, diamo merito a Conte per la sua crescita. Per quanto riguarda la difesa abbiamo fatto bene in queste gare. Diakite è in condizione ottima, anche Stankevicius sta facendo bene. Biava non gioca da quattro partite, ma sta bene. Sara’ una scelta difficile. Stankevicius gioca sicuro, sceglierò tra Diakite e Biava.

Hernanes. Con Milan e Napoli è un pò mancato. Con la Fiorentina e Roma ha espresso le sue qualità. E’ un caso che quando lui brilla, brilla anche la Lazio?

E’ un giocatore molto importante per l’equilibrio del gioco, per la posizione che occupa, specialmente per la fase offensiva. Puo’ essere determinante. A Napoli veniva da due partite giocate con la Nazionale. E’ un giocatore in crescita. Sta migliorando ancora. Domani abbiamo bisogno del miglior Hernanes.

Questa Lazio cos’ha piu’ della Juventus? E cosa ha di meno?

Potrei metterle sullo stesso piano. Abbiamo caratteristiche diverse. Con Conte la Juve ha trovato più sicurezza, non concede nulla. Ha assunto la mentalità del tecnico. Lui vuole che la squadra giochi con grande intensità. Anche noi siamo maturati, aggiungendo esperienza e fisicità. Specialmente in questi scontri questo è importante.

Se Pirlo giocherà come intendete contenerlo? Quanto pesa un giocatore così in questa squadra?

E’ un giocatore che puoi limitare, ma non marcarlo. Trova sempre posizioni in cui farsi dare il pallone. Quando lo allenai io a Brescia non sbagliava mai un tiro. E’ un giocatore difficile da marcare. Noi dal punto di vista tattico lo faremo. Abbiamo già provato qualcosa, bisogna limitarlo, perchè tutte le sue azioni partono dai suoi piedi. Per quello che lo conosco, domani sarà in campo, nonostante la botta al ginocchio

 La Lazio accetterà di giocare alla pari con la Juventus o abbasserà i ritmi?

Noi abbiamo i nostri i ritmi, non giochiamo a ritmi alti, ma abbiamo qualità tecniche e sappiamo gestire il pallone. Dobbiamo essere bravi a non concedere spazi. Non dobbiamo rimanere in fase difensiva, perche’ altrimenti loro hanno dei vantaggi.

Il duello più importante?

Vucinic-Konko. Perche’ Vucinic ha dei colpi che sanno far male, ti crea difficoltà. Mi incute sempre dei timori. Ha grandi colpi, dobbiamo stare attenti.

 

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