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©MARCO LUSSOSO/LA PRESSE12-01-03, MILANOSPORT CALCIOCAMPIONATO DI CALCIO SERIE A TIM 2002/03INTER-MODENANELLA FOTO: MARCO BALLOTTA
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MARCO BALLOTTA LAZIO – La Lazio di Simone Inzaghi, reduce da due vittorie consecutive, sembra aver trovato il ritmo nonostante alcune assenze. La vittoria casalinga contro il Bologna per 2-1 è stata la dimostrazione che i biancocelesti, anche senza figure come Milinkovic Savic, possono dare grande impatto sul campo. Ora la Lazio dovrà pensare alla seconda partita in Champions League. Dopo la vittoria con il Borussia Dortmund la banda guidata da Inzaghi proverà ad ottenere altri tre punti, per un obiettivo ancor più grande: la qualificazione agli ottavi. In attesa del match con il Club Brugge di mercoledì 27, LazioNews.eu ha intervistato in esclusiva l’ex portiere Marco Ballotta, vincitore dello scudetto del 2000, delle due Coppe Italia (1997-98/1999-2000) e della Coppa delle Coppe del 1998-99.

Le parole di Marco Ballotta in esclusiva a LazioNews.eu

“Nonostante stiamo passando questo periodo con il Coronavirus sto bene. Speriamo di non ritornare come a marzo, con un lockdown completo. Non sarebbe proprio il caso. Chiudere le palestre, le piscine e vietare le attività dilettantistiche non so se sia giusto. E’ dubbio che andare avanti così è un po’ difficoltoso. Penso al nostro campionato di Eccellenza che, tutte le sante domeniche, tre o quattro partite che non si giocano per queste problematiche. Di conseguenza tutta la stagione potrebbe essere sicuramente falsata. Uno stop, sperando che le cose migliorino potrebbe essere la cosa giusta se fatta nella maniera opportuna. Altrimenti non serve a niente. In Serie A,B e C sono professionisti. La situazione è diversa. Sono più controllati ma, anche in questi casi, i contagi capitano anche lì. Magari si salta solo una partita o due e ci son delle regole da seguire. E’ una situazione molto delicata e particolare. Il discorso economico è sicuramente importante e comporta anche qualche sacrificio, pur di portare a termine il campionato con interessi sicuramente importanti a confronto dei dilettanti. Non c’è paragone, quindi le cose devono andare avanti”.

Le emozioni della Champions League

“La Champions League porta sempre delle emozioni particolari. E’ il campionato d’Europa più importante. Incontri squadre blasonate che hanno vinto tanto sia in terreno nazionale che internazionale. La soddisfazione che hai nel giocare queste partite è enorme. Si dà sempre quel qualcosa in più che, in campionato non dico che non lo dai, ma la Champions è sempre diversa dal resto. I giocatori abituati a fare queste partite si vedono. Bene o male i team che arrivano in fondo sono quelli con più esperienza, con uomini abituati a giocare gare determinanti e sanno gestire nella maniera migliore situazioni come la sfida di campionato per lo scudetto, oppure le finali”.

Passato e presente

“Uno dei ricordi che ho con la Lazio in Europa? Ce ne sono parecchi sinceramente parlando. Senza dubbio però le due partite contro il Real Madrid sono per me un memoria indelebile, anche se non abbiamo passato il turno. Giocare con una squadra del genere però è sempre emozionante ed interessante. Una soddisfazione enorme. Giocatori attuali con cui mi sarebbe piaciuto scendere in campo? Sicuramente Acerbi, Immobile e Luis Alberto. Sono tre ottimi calciatori”.

Da portiere a portiere, Ballotta su Strakosha e Reina

Strakosha è un portiere che tutti gli anni sta migliorando. Io aspetto sempre che faccia questo salto di qualità totale, ancora secondo me non è al 100% però deve muoversi. Deve arrivare a un livello che gli compete perché le qualità le ha. A mio avviso non sta ancora facendo quel qualcosa in più che gli permetterebbe di essere uno tra i migliori in Italia. Però sicuramente è un portiere affidabile e lo sta dimostrando anno dopo anno. Con Reina alle spalle è certo che avrà stimoli maggiori per cercare di fare sempre meglio. Uno come Pepe gli darà sicuramente una mano. Più spazio per lo spagnolo? Penso che nell’arco della stagione, sia in Champions che in Serie A, ne avrà. Comunque lui è pronto e sa qual è il suo ruolo. In caso servisse, come ha fatto con il Bologna, si farà sicuramente trovare pronto. Di esperienza ne ha da vendere ed è stato preso sicuramente per dare una tranquillità maggiore in quel ruolo che, fino ad oggi, Strakosha non ha mai avuto. Competizione è la parola giusta. L’albanese ha sempre avuto dei compagni di reparto che lo facevano stare abbastanza tranquillo”.

Simone Inzaghi, il tenace

Simone da giocatore, appena arrivato alla Lazio, era al massimo. Proveniva dal Piacenza dove aveva fatto benissimo. Mancini stravedeva per lui. Ha fatto in modo di portarlo alla Roma. Quando si giocava a biliardo o carte, spesso perdeva ma alla fine trovava sempre il modo, anche barando, di vincere le partite. Poi alla fine tutti ridevano perché quando perdeva era veramente indomabile. Provava a vincere in ogni caso. Questo, alla fine dei conti, è lo stesso spirito che ha anche da allenatore. Cerca sempre di migliorare. Perdere non lo fa stare sicuramente tranquillo. Però è cresciuto tanto, dico la verità. Non pensavo che diventasse allenatore. Ha fatto la gavetta giusta e il rifiuto di Bielsa nel 2016 è stato quel pizzico di fortuna che ci voleva. Invece di andare alla Salernitana è rimasto a Roma e ha fatto subito bene. Si merita tutto quello che gli sta accadendo. E’ uno dei migliori in Italia. C’è poco da fare”.

Lazio d’Europa

“Nessuno si aspettava una partita del genere contro il Borussia Dortmund, anche se dopo la sconfitta a Genova contro la Sampdoria era la partita ideale per poter riscattarsi. Era un avversario scomodo ma lo hanno affrontato nella maniera giusta. Non è una casualità che hanno vinto. La Lazio è un’ottima squadra che è cresciuta e migliorata anche dal punto di vista della rosa. Adesso può giocarsela con tutti, non dico senza problemi però ora è cresciuta e si vede. Dopo tanti anni che si gioca insieme, con lo stesso allenatore si vedono automatismi. Cambia qualche giocatore ogni tanto ma il gioco si vede che è entrato nella testa dei giocatori. Qualche alti e bassi di troppo ogni tanto bisogna trovare una certa linearità.

Sulla partita contro il Club Brugge

“Vediamo se con il Club Brugge si riesce a trovare questo equilibrio che al momento forse un po’ manca. Siamo ancora all’inizio e c’è tempo per potere migliorare. Con i belgi non è mai una partita facile. Bisogna stare attenti a queste squadre perché in campo internazionale non è mai semplice, però sicuramente è alla portata dei biancocelesti. Sarà una partita che la Lazio vorrà vincere a tutti i costi. Servirà la giusta calma e verrà il momento in cui la porteranno a casa. Ha giocatori che possono risolvere la partita in qualsiasi momento. Strada facendo vedremo come si evolverà l’incontro e sono convinto che la squadra di Inzaghi la farà sua. Vincendo mercoledì arriverebbe a sei punti in classifica e metterebbe un piede avanti per il passaggio del turno anche se ci saranno altre partite da disputare. Però se si vince questa, inizia a essere interessante parecchio. Può sicuramente passare il turno. E’ ovvio che in Champions trovi squadre molto forti e importanti, bisogna avere un pizzico di fortuna in questi casi su chi vai a prendere durante il sorteggio. Se prendi squadre come il Real Madrid o Liverpool non è facile. Se vuoi arrivare lontano comunque, devi vincere anche le partite importanti e secondo me avanti ci si può andare”.

F.D.

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