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Sampdoria, Ranieri: “Peggior partita da quando sono qui. Abbiamo preso 5 gol, stiamo zitti e ce ne andiamo a casa”

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LAZIO SAMPDORIA RANIERI – Allo stadio Olimpico, la Sampdoria non riesce mai a mettere apprensione alla Lazio che trionfa per 5-1. Ai microfoni di Sky Sport ed in conferenza stampa, l’allenatore blucerchiato Claudio Ranieri ha analizzato la sconfitta della sua squadra.

Lazio Sampdoria Ranieri, l’analisi

“Stasera me li mangio vivi. La Lazio è stata troppo brava per noi, noi abbiamo giocato la peggior partita da quando ci sono. Complimenti a Simone Inzaghi, la sua è una grandissima squadra. Non accampo scuse, do i meriti ai biancocelesti. È stata forte, compatta e si è divertita mentre giocava. Scudetto? Bisogna vedere la Lazio un po’ più avanti. È in un momento di grande salute. A marzo si dovrà vedere in che posizione sarà. I biancocelesti non dovranno precludersi nulla. Applauso ad Inzaghi? Era il minimo che potessi fare. La Lazio è stata magnifica, noi abbiamo fatto la peggior partita da quando ci sono io. Non siamo stati compatti, se non fai la partita contro queste squadre rischi di prendere quello che abbiamo preso. Nulla da dire, Inzaghi sta guidando la Lazio con mano sicura”.

Ripartire subito

“Tutti saranno delusi della propria prestazione e avranno la voglia di riscatto e di voler riprendere il percorso. La Sampdoria non è abituata a stare in questa posizione in classifica. Oggi non abbiamo avuto il coltello tra i denti. Non so se è stato il 5-1 sul Brescia che ci ha fatto prendere aria e ci ha fatto male, non lo so. Lo scoprirò. Abbiamo fatto quello che la Lazio voleva. Quando lasci i biancocelesti giocare alla playstation è difficile. Dobbiamo saper reagire, sapere che stiamo lottando per la retrocessione. Avevo detto che se avessimo fatto un punto sarebbe stato oro, invece abbiamo preso 5 gol. Ce ne stiamo zitti e ce ne torniamo a casa”.

Sul mercato

“Su Caprari non c’è niente. Se va via un attaccante, deve arrivarne uno ancora più forte. Ma io sono convinto dei miei quattro attaccanti. Defrel? Era qui l’anno scorso, per questo non credo che ritorni. Noi abbiamo bisogno di due difensori centrali destri. Se deve partire qualcuno, ne deve arrivare uno più forte. Caprari? Ne deve arrivare un più forte”.

Lazio come Leicester

“Dovrei stare nello spogliatoio della Lazio per sapere se c’è la stessa chimica. Noi a differenza loro eravamo partiti per salvarci, io parlavo sempre di 40 punti. La Lazio sono 11 partite che fa la differenza, non siamo stati in grado di fermarli. Non si può parlare adesso, Juve e Inter stanno spingendo. Noi abbiamo avuto un campionato in cui le grandi non riuscivano ad avere continuità. Solo nelle ultime settimane abbiamo cominciato a pensare allo scudetto. E’ una Lazio costruita bene, è una Lazio che gioca a memoria. Bisogna vedere a fine marzo e aprile e poi perché no. Dentro di me ci proverei”.

Lazio e Roma

“Io guardo la mia squadra e leggo i giornali, per fare un paragone tra allenatori dovrei vivere la squadra. Non mi piace fare commenti da bar. Lotito e Tare non sbagliano un colpo”.

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