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STADIO ROMA. Lanzalone lascia la presidenza dell’Acea, dura presa di posizione da parte di Virginia Raggi

ARRESTI STADIO ROMA – Gli arresti avvenuti ieri relativi al progetto di costruzione del nuovo stadio della Roma, hanno alzato un polverone destinato ad avvolgere la Capitale per molto tempo ancora. Tra gli arresti c’è anche quello di…

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ARRESTI STADIO ROMA – Gli arresti avvenuti ieri relativi al progetto di costruzione del nuovo stadio della Roma, hanno alzato un polverone destinato ad avvolgere la Capitale per molto tempo ancora. Tra i nomi finiti in manette c’è anche quello di Luca Lanzalone, manager vicinissimo al M5S. Il vicepremier Luigi Di Maio ha speso parole durissime nei confronti di Lanzalone ai microfoni di Rtl 102.5, esortandolo a dimettersi da presidente dell’Acea.

DI MAIO SU LANZALONE – “Noi non proteggiamo chi sbaglia, non ci facciamo infettare. Da noi chi sbaglia deve pagare. Lanzalone ci aveva aiutati sui rifiuti a Livorno e a ridurre le cubature dello stadio. Così l’abbiamo premiato con la presidenza dell’Acea. Ora però deve dimettersi“.

DIMISSIONI LANZALONE RAGGI – Poco dopo le parole del leader pentastellato, le dimissioni sono arrivate, con Lanzalone che ha rimesso il mandato di presidente del Consiglio di amministrazione. Dura la presa di posizione del sindaco di Roma Virginia Raggi, definendo il club giallorosso parte lesa di questa triste vicenda.

RAGGI SULLA QUESTIONE – “La rassegna stampa è vergognosa, i giudici dicono che io non c’entro niente e non c’è un giornale che abbia avuto il coraggio di riportare questa notizia. Il Comune, i romani e la società Roma calcio sono la parte lesa. Partono oggi le querele”.

 

S.D.B.

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