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Veron: “L’ambientamento in Serie A è stato difficile”. E su Mancini…

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VERON LAZIO – Juan Sebastian Veron ha vestito la maglia della Lazio dal 1999 al 2001. L’argentino ha parlato del suo periodo in Serie A, ai microfoni di Fcinternews.it. Queste le parole della “Brujita”.

Le parole di Veron

“L’approdo in Italia è stato un autentico terno al lotto per me e per come l’ho vissuto a dire il vero non sapevo bene quello che stavo facendo. Bisogna tener conto che all’epoca non c’erano i mezzi di comunicazione di oggi, quindi è stato per me come un salto nel vuoto approdare in una realtà per certi aspetti sconosciuta. Sono rimasto veramente felice, i miei anni in Italia hanno rappresentato davvero un qualcosa di speciale nella mia vita. Arrivare in un campionato come la Serie A è stato difficile, ci ho messo qualche mese ad ambientarmi. Ma al tempo stesso è stato un qualcosa di esaltante, mi ha dato quelle sensazioni che mi hanno reso chi sono oggi. Il calcio, del resto, è fatto di grandi momenti e io ne ho vissuti moltissimi in Italia, dove sono stato in tante grandi squadre. Dalla Sampdoria al Parma, dalla Lazio poi sono tornato in Italia grazie all’Inter, dove ho vinto molto. In Serie A sono stato veramente in grandissimi club, ne vado orgoglioso, mi ha cambiato la vita e mi ha reso chi sono. Mancini? In allenamento Mancini era davvero il peggiore di tutti, una vera spina nel fianco. Disturbava moltissimo, se riuscivo evitavo di allenarmi insieme a lui, proprio non mi ci trovavo. L’età poi tranquillizza, da allenatore mi ha dato tanto, è stato perfetto come mentore, ma davvero l’opposto quando ci si allenava”.

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